Venerdì 5 giugno 2026
Menu

PRODOTTI IN PELLE: ATTENZIONE ALLE ALLERGIE

Comunicato ·

Roma, 19 Luglio 2007. Attenzione ai prodotti in pelle: possono provocare allergie. L'allarme viene dalla Germania dove il BfR (l'istituto tedesco per i rischi) ha esaminato diversi campioni in pelle nel 50% dei quali sono state rilevate quantita' pericolose di bicromato di potassio. Tale fissatore, che da' un colore bruno alle pelli, e' responsabile di allergie da contatto. Nel periodo estivo spesso si usano scarpe, sandali in particolare, in pelle a diretto contatto con l'epidermide che, con il sudore del piede, puo' dare fastidiose dermatiti allergiche. Anche i guanti, ovviamente non usati in questo periodo, possono dare manifestazioni analoghe. Il consiglio e' sempre quello di non comprare prodotti in pelle da venditori ambulanti contro il quali non puo' essere avviata nessuna forma di rivalsa.
L'Aduc ha scritto al ministero della Salute per sapere se sono stati effettuati studi analoghi anche in Italia e quali siano stati i risultati.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

--------------------------

Spettabile
Direttore Responsabile
Quotidiano Metro
viale Certosa 2 - 20155 Milano
r.a.r anticipata via fax 02 507 212 53

Spettabile
ADUC Via Cavour n. 68
50129 Firenze
p.c. via fax 055.2302452

On.le Donatella Poretti
Segretario Commissione XII - Affari Sociali
CAMERA DEI DEPUTATI
P.zza Montecitorio - 00186 Roma
p.c. e-mail: [email protected]


Milano, 25 luglio 2007.
oggetto: bicromato di potassio in sandali in pelle
In nome e per conto dell'Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC), associazione nazionale di categoria del settore conciario aderente a Confindustria, faccio seguito all'articolo apparso sul quotidiano Metro di oggi, nel quale si segnala un presunto pericolo per la salute ("dermatiti allergiche") per chi utilizza sandali in pelle, a causa dell'asserita presenza di bicromato di potassio in tali materiali, segnalata dall'ADUC, "dopo che l'Istituto Tedesco per la Valutazione dei Rischi ha reso noto che il 50% dei prodotti in pelle esaminati durante una ricerca" ne conterrebbe una quantità "pericolosa per la salute".
UNIC smentisce la veridicità di una tale ipotesi, priva di fondamento e solo allarmistica. Le imprese conciarie di tutta Europa e soprattutto quelle italiane, leader di mercato internazionale, non utilizzano il bicromato di potassio nell'attività di concia.
Si ignora quale sia stato il campione testato dall'Istituto tedesco, ma se ne respingono recisamente le conclusioni riferite alla nostra produzione nazionale.
Evidentemente la notizia è frutto di una scarsa conoscenza del settore e di una superficiale ed errata analisi dei sistemi produttivi, fatte salve le diverse ipotesi riguardanti articoli di importazione dal Terzo Mondo.
Per tali motivi, ex art. 8 Legge n. 47/1948, chiedo che venga disposta immediatamente un'adeguata rettifica del contenuto fuorviante, allarmistico ed errato degli articoli in oggetto.
Distinti saluti Avv. Gian Piero Geminiani

Vittorio Cesarini - dottore commercialista
Stefano Cesarini - dottore commercialista
Alessandro Cesarini - dottore commercialista
Gian Piero Geminiani - avvocato
20122 - MILANO - Via Rugabella 1 - tel. 02/89.09.33.23 - 02/72.02.10.79
fax 02/72.00.48.25 - email: [email protected]


Spettabile
Direttore Responsabile
Quotidiano Metro
viale Certosa 2 - 20155 Milano
via fax 02 507 212 53

Spettabile ADUC
Via Cavour n. 68
50129 Firenze
via fax 055.2302452

On.le Donatella Poretti
Segretario Commissione XII - Affari Sociali
CAMERA DEI DEPUTATI
P.zza Montecitorio - 00186 Roma
p.c. e-mail: [email protected]
Milano, 30 luglio 2007.

Oggetto: bicromato di potassio in sandali in pelle

Riscontro la Sua e-mail del 25 luglio 2007, con la quale mi ha indicato il link al sito ufficiale di BfR.
Se, da un lato, l'ente tedesco si limita ad indicare l'esito di alcune ricerche circoscritte a determinati prodotti - la cui attendibilità in Italia, peraltro, è tutta da dimostrare, non potendosi, al momento, conoscere la tipologia dei campioni testati - dall'altro, l'articolo apparso su Metro del 25 luglio 2007, in 2° pag., indiscriminatamente ed in modo assolutamente allarmistico e generico, invita, riportando le parole di Primo Mastrantoni, tutti i consumatori ad "evitare il contatto diretto con calzature di pelle...", così, sconsigliando incondizionatamente l'acquisto di ogni articolo in pelle. Si è trattato, pertanto, di un invito assoluto contro un'intera categoria merceologica, mentre la fattispecie è perlomeno indistinta se non riferibile a merci importate.
L'articolo, pertanto, per il contenuto semplicistico, generico ed allarmistico, travalicando quelli che sono i limiti del diritto di cronaca, ha gettato un ingiusto discredito sull'intera categoria.
UNIC mi ha, a tal fine, incaricato di tutelare nelle competenti sedi i diritti del settore e di agire per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella vicenda. Distinti saluti Avv. Gian Piero Geminiani

Vittorio Cesarini - dottore commercialista
Stefano Cesarini - dottore commercialista
Alessandro Cesarini - dottore commercialista
Gian Piero Geminiani - avvocato
20122 - MILANO - Via Rugabella 1 - tel. 02/89.09.33.23 - 02/72.02.10.79
fax 02/72.00.48.25 - email: [email protected]

---------------------

La nostra lettera di risposta:

Spett. Studio Cesarini
MILANO

e, p.c.
Direttore responsabile
Quotidiano Metro
MILANO

Donatella Poretti
Deputata
Camera dei Deputati
ROMA

Oggetto: bicromato di potassio nei prodotti in pelle.

Firenze, 11 Settembre 2007
In relazione alla Vs nota del 4 settembre u.s. desideriamo comunicarvi che, come prassi di questa Associazione, le vostre note del 25 e 30 luglio scorso, sono state pubblicate di seguito al nostro comunicato stampa, che fa testo ufficiale, all'indirizzo http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=187708.
Nel merito vorremmo rammentare che il nostro comunicato riporta i dati e l'allarme dell'Istituto federale tedesco di valutazione dei rischi (BFR) in merito alla presenza di bicromato di potassio (cromo esavalente) nei prodotti in pelle. Riferire dei risultati di indagine di un Istituto Federale di uno Stato dell'Unione europea non ci risulta, ancora, essere interdetto dalla normativa vigente. E' appena il caso di ricordare che nel nostro comunicato stampa non si fa cenno ai prodotti dell'industria conciaria italiana che, apprendiamo con soddisfazione dalla nota (da Voi inviata alla nostra associazione) della Stazione sperimentale per l'industria delle pelli (SSIP) e delle materie concianti, essere esenti dai residui di bicromato di potassio.
Vogliamo, altresi', ricordare che, in un articolo apparso sul Il Sole 24Ore del 18 Agosto scorso, per inciso giornale espressione della Confindustria della quale fa parte l'Unione nazionale industria conciaria (UNIC), Vostro cliente, si riporta la notizia che la quota coperta dalle importazioni made in China, relativa al settore calzaturiero nel 2006, comprese le riesportazioni, e' del 98% (!!!) e che a fronte di consumi interni per 188 milioni di paia di scarpe, 184 milioni (in parte riesportati), provengono dalla Cina. Da considerare anche il mercato illegale dei prodotti in pelle, ormai ampiamente diffuso.
A proposito della indagine della BFR la stessa SSIP ammette che "i campioni esaminati (dalla SSIP)sono rappresentativi della produzione conciaria italiana; a ragione di cio', considerata la notevole presenza sul mercato europeo di prodotti di importazione derivanti da Paesi extra UE, dove non esistono specifiche restrittive sulla concentrazione di cromo esavalente negli articoli di cuoio, e' ragionevole presumere che le differenze riscontrate nei risultati ottenuti sono ascrivibili a tale differenza campionaria".
In sostanza l'Istituto italiano ha effettuato esami che "sono rappresentativi della produzione conciaria italiana" mentre l'Istituto tedesco ha effettuato indagini i cui risultati "sono rappresentativi degli oggetti di consumo in cuoio presenti sul mercato". Quindi le indagini dell'Istituto tedesco rappresentano cio' che c'e' realmente sul mercato mentre quelli dell'Istituto italiano si limitano alla produzione conciaria italiana, nella quale, comunque e' stata rilevata una presenza di cromo esavalente in percentuale del 5,1% a fronte del 57% riscontrata sui manufatti in vendita, dalla BFR.
A proposito della presenza di cromo esavalente negli articoli in cuoio lo stesso SSIP rileva che
"laddove se ne sia riscontrata la presenza, la SSIP si e' fatta promotrice di segnalare, all'azienda interessata, misure di prevenzione, buone pratiche e raccomandazioni tecniche". Sarebbe interessante sapere quali e quante aziende siano state oggetto dei suggerimenti della SSIP e come mai una lettera della SSIP, ente pubblico, indirizzata al Ministero della Salute, sia finita nel Vostro studio.
Il consiglio dato dall'Aduc e' di non comperare prodotti in pelle da venditori ambulanti, suggerimento che puo' essere senz'altro condiviso dalla stessa UNIC, a tutela dei prodotti italiani.
Non si capisce, quindi, dove sia il
"contenuto fuorviante, allarmistico ed errato" da Voi denunciato, visto che la nostra associazione ha chiesto lumi al Ministero della Salute, a tutela della salute degli italiani e garanzia dei prodotti made in Italy.
In verita' dovreste ringraziarci come ha fatto la Camera nazionale della moda italiana a proposito di prodotti importati dalla Cina.


Distinti saluti
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →