Prostituzione a Roma. Lettera al Sindaco
Sui provvedimenti assunti dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha inviato la seguente lettera.
Signor Sindaco,
comprendiamo la Sua intenzione di intervenire in merito ai problemi relativi alla prostituzione in strada. Non vorremmo che, come spesso succede nel nostro Paese, dopo il primo exploit mediatico tutto tornasse come prima. Le ricordo che la precedente amministrazione installo' in alcune strade un sistema di telecamere per controllare e sanzionare il fenomeno della prostituzione. Se non ricordiamo male l'operazione costo' alle tasche del contribuente romano piu' di un milione di euro. Spese senza risultato perche' le "lucciole" si spostarono piu' in la', sicche' le telecamere ripresero strade deserte. E', del pari, impossibile sanzionare "lucciole" extracomunitarie irreperibili, cosi' come ci pare complesso sanzionare chi contatta soggetti dediti alla prostituzione (e' trasgressione parlare con una "lucciola"?). Il reato di atti osceni in luogo pubblico e' gia' previsto dal nostro Codice, basta applicarlo. Le ricordo che Cesare Beccaria nel suo saggio "Dei delitti e delle pene", sosteneva, a ragione, che e' la certezza della pena e non la sua gravita' il miglior deterrente. Lei puo' garantire le sanzioni alle violazioni che intendere combattere? Vuol mettere un vigile dietro ogni albero? Certo la situazione va affrontata. Non cosi'.
Signor Sindaco,
comprendiamo la Sua intenzione di intervenire in merito ai problemi relativi alla prostituzione in strada. Non vorremmo che, come spesso succede nel nostro Paese, dopo il primo exploit mediatico tutto tornasse come prima. Le ricordo che la precedente amministrazione installo' in alcune strade un sistema di telecamere per controllare e sanzionare il fenomeno della prostituzione. Se non ricordiamo male l'operazione costo' alle tasche del contribuente romano piu' di un milione di euro. Spese senza risultato perche' le "lucciole" si spostarono piu' in la', sicche' le telecamere ripresero strade deserte. E', del pari, impossibile sanzionare "lucciole" extracomunitarie irreperibili, cosi' come ci pare complesso sanzionare chi contatta soggetti dediti alla prostituzione (e' trasgressione parlare con una "lucciola"?). Il reato di atti osceni in luogo pubblico e' gia' previsto dal nostro Codice, basta applicarlo. Le ricordo che Cesare Beccaria nel suo saggio "Dei delitti e delle pene", sosteneva, a ragione, che e' la certezza della pena e non la sua gravita' il miglior deterrente. Lei puo' garantire le sanzioni alle violazioni che intendere combattere? Vuol mettere un vigile dietro ogni albero? Certo la situazione va affrontata. Non cosi'.
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