PROSTITUZIONE E VOODOO: NUOVO ENNESIMO MOSTRO DI ASSURDE LEGGI
Firenze, 3 maggio 2006. Le forze dell'ordine hanno scoperto un giro di prostituzione che operava a Modena, con ramificazioni in Nigeria e Francia. Una organizzazione ben strutturata e gerarchica, con possibilita' di carriera per le prostitute piu' intraprendenti. Le prostitute venivano 'acquistate' nei Paesi nigeriani per 80.000-100.000 euro, venivano poi trasportate in Francia, dove erano selezionate e preparate per il debutto in Italia. Se espulse dalle forze dell'ordine, le prostitute venivano ripescate nel Paese d'origine, e con documenti falsi riportate al piu' presto in Italia. Per le candidate meno convinte o decise a cambiare vita, l'organizzazione impiegava uno strumento di persuasione efficacissimo: i riti di Voodoo.
E' questo l'ennesimo episodio di una lotta contro i mulini a vento di uno Stato "donchisciottesco" che i mulini li crea con le proprie leggi. Questa vera e propria tratta delle schiave e' il frutto di leggi assurde, con le quali preferiamo tapparci gli occhi "vietando", per poi far finta di scandalizzarci se il divieto produce mostri che operano in clandestinita'.
Questa operazione delle forze dell'ordine -come sanno bene i diretti interessati- alla prostituzione organizzata e basata sullo sfruttamento delle donne non ha fatto un baffo. L'unico modo per sconfiggere la prostituzione con la via del proibizionismo e' circondare il nostro Paese di sbarre e trasformarci tutti in carcerieri/carcerati.
E' urgente riportare la prostituzione nell'ambito della legalita', regolarla come ogni altro lavoro. Regole contro lo sfruttamento gia' esistono per tutte le altre professioni. Tasse, controlli sanitari, assicurazione sulla salute e previdenza sociale. Questi i diritti ed i doveri che devono spettare a coloro che lavorano nel nostro Paese. Proibire significa solamente nascondere la polvere sotto il tappeto, polvere che ogni tanto riaffiora e le costose -quanto apparentemente eclatanti- operazioni internazionali delle forze dell'ordine come quella di Modena, immediatamente provvedono a nascondere di nuovo.
Pietro Yates Moretti, consulente Aduc
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