RADAR MILANO. I PUNTI CRITICI DEL SISTEMA ITALIA, O I TALLONI D'ACHILLE? DOVE SONO I RESPONSABILI?
Firenze, 8 Ottobre 2004. La vicenda dei radar del controllo aereo di Milano, che sembra felicemente conclusa -dopo due giorni di tormenti soprattutto per chi doveva viaggiare e l'informazione per evitare disagi non c'era- ce la dice lunga su diverse questioni del "sistema Italia".
Esistono dei punti critici, e quello dei generatori elettrici dei radar milanesi, in ambito trasporto aereo, e' uno di questi.
Un altro punto critico e' sicuramente il percorso dei cavi che collegano le centrali elettriche italiane con quelle svizzere, disseminato di abeti che quando cascano bloccano per molte ore tutta la penisola (black-out 28/9/03).
Poi c'e' il punto critico del sistema autostradale: un camion di traverso o un incidente sulla A1 Firenze/Bologna, blocca tutto, grossomodo.
E l'Appennino tosco-emiliano e' sempre in auge anche per il punto critico del trasporto ferroviario: un treno fermo per qualunque motivo in quel percorso, e l'Italia e' tagliata in due. Divenendo di fatto -dipende anche dall'orario di questo blocco- anche il punto critico per l'approvvigionamento ortofrutticolo del nord del Belpaese.
Volete che non ci sia un punto critico anche per il sistema di comunicazioni telefoniche, fisse e mobili? Da qualche parte ci sara'.
Cosi' come ci sara' un punto critico per l'informazione via etere: un satellite particolare in tilt, o un ponte, per esempio sul monte Amiata, che va in tilt.
Insomma, la democrazia e' fatta di punti critici?
A scorrere quanto e' successo, sembrerebbe proprio che, almeno per la nostra democrazia, sia cosi'.
Ma e' un fatto endemico ad un sistema, o un cattivo uso delle risorse che lo stesso sistema mette a disposizione?
Ovviamente noi propendiamo per il cattivo uso, ma non per partito preso, bensi' per fatti che si sommano:
- due giorni per riparare il generatore elettrico dei radar di Milano? Non prendiamoci in giro..
- Black-out elettrico del 28/9/03, colpa degli abeti svizzeri? Non prendiamoci in giro ..
- Italia tagliata in due da un incidente stradale, e senza approvvigionamenti di ortofrutta per molti mercati del nord? Non prendiamoci in giro..
E allora dov'e' il problema? Abbiamo detto del "cattivo uso delle risorse che il sistema democratico ci mette a disposizione", quindi:
- dove sono i responsabili dei radar milanesi? Sicuramente ancora al loro posto.
- Dove sono i responsabili Grtn ed Enel per il 28/9/03? Sicuramente ancora al loro posto.
- Dove sono i ministri che non fanno assolutamente nulla per incentivare la mobilita' alternativa a quella su gomma, soprattutto per le merci? Sicuramente ancora al loro posto.
E' evidente che, invece di punti critici dobbiamo parlare di talloni d'Achille, con cui abituarci a convivere, cercando il piu' possibile di nascondere questa parte del nostro sistema, che' -come auspicano coloro che sono sempre al loro posto- non sia facile mira di una "sorta" di "mala sorte", da scongiurare grazie ad influenza extra-sensoriale ed extra-umana.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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