REGIONE LAZIO. LE MANI DEI PARTITI SULLE ASL. CHI TUTELA L'UTENTE?
Nel corso di un comizio elettorale il premier del PD, Walter Veltroni, ha dichiarato che non e' importante se un direttore di una Asl o un medico sono di sinistra o di destra, l'importante e' che sappia fare il proprio mestiere. Parole santissime. Accanto a Veltroni c'era il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, che annuiva. Peccato che non sia cosi'. Le mani dei partiti sulla sanita' regionale ci sono attraverso il cosiddetto spoil system per le cariche dei direttori (1). Vediamo.
* Per la Margherita: 1)Asl Roma A; 2)Asl Roma E; 3)Asl Roma H; 4)Asl Rieti, 5)Asl Viterbo, 6)Azienda ospedaliera sant'Andrea.
* Per i DS: 1)Asl Roma; 2)Asl Roma B; 3)Asl Roma F; 4)Asl Roma G; 5)Policlinico Umberto I; 6)Ospedale san Camillo-Forlanini; 7)Ares (emergenza 118);
* PD: Azienda Ospedaliera Policlinico Tor Vergata.
* Rifondazione comunista: Asl Roma D.
* SDI: Ospedale san Giovanni.
* Indipendenti: Asl Roma C; Asl Frosinone; Ospedale san Filippo Neri.
Se alle parole devono seguire i fatti, nel caso in questione (potremmo estendere l'elenco delle lottizzazioni a tutto il servizio sanitario nazionale), alle parole non seguono i fatti. Se cosi' e' quali garanzie per la propria salute ha il cittadino utente? Deve mostrare la tessera di appartenenza prima di farsi curare? E cosa fa l'assessore regionale alla Tutela dei Consumatori, Mario Michelangeli, per chi vuole farsi assistere e non ha una tessera di partito?
(1) La Stampa 3.2.08
* Per la Margherita: 1)Asl Roma A; 2)Asl Roma E; 3)Asl Roma H; 4)Asl Rieti, 5)Asl Viterbo, 6)Azienda ospedaliera sant'Andrea.
* Per i DS: 1)Asl Roma; 2)Asl Roma B; 3)Asl Roma F; 4)Asl Roma G; 5)Policlinico Umberto I; 6)Ospedale san Camillo-Forlanini; 7)Ares (emergenza 118);
* PD: Azienda Ospedaliera Policlinico Tor Vergata.
* Rifondazione comunista: Asl Roma D.
* SDI: Ospedale san Giovanni.
* Indipendenti: Asl Roma C; Asl Frosinone; Ospedale san Filippo Neri.
Se alle parole devono seguire i fatti, nel caso in questione (potremmo estendere l'elenco delle lottizzazioni a tutto il servizio sanitario nazionale), alle parole non seguono i fatti. Se cosi' e' quali garanzie per la propria salute ha il cittadino utente? Deve mostrare la tessera di appartenenza prima di farsi curare? E cosa fa l'assessore regionale alla Tutela dei Consumatori, Mario Michelangeli, per chi vuole farsi assistere e non ha una tessera di partito?
(1) La Stampa 3.2.08
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