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RELAZIONE BANKITALIA. PER FAZIO IL PROBLEMA DEL RISPARMIO TRADITO E' TRASCURABILE E RIGUARDA SOLO LE SOCIETA' EMITTENTI, MA SI PUO' ANDARE AVANTI CON UN GOVERNATORE DEL GENERE?
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Comunicato 
31 maggio 2004 0:00
 

Firenze 31 maggio 2004 - Tutto bene, madama la marchesa. Nella relazione annuale del governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio sostiene che dalla verifica sul rispetto delle norme in materia di servizi di investimento presso alcune banche sarebbe emerso che, se non proprio tutte, "una parte preponderante delle contrattazioni esaminate" avrebbe"soddisfatto gli adempimenti prescritti".
Il problema, secondo il Governatore, non risiede nelle banche ma nel fatto che "Ogni investitore deve essere consapevole che piu' alti rendimenti comportano necessariamente maggiori rischi". A questo scopo, l'unica concessione che fa Fazio, riguarda la professionalita' degli operatori bancari incaricati di assistere la clientela... sarebbe meglio elevarla un po'. (bonta' sua).
Il problema, quindi, non risiede nei comportamenti degli intermediari finanziari volti ad aumentare i profitti giocando sull'ignoranza finanziaria dei clienti, trasferendo loro rischi e costi inutili al solo scopo di abbellire i bilanci delle Banche. Non sono le pressioni alla vendita di prodotti finanziari, budgettizati come fossero semplici beni materiali.
Il problema, sempre secondo il Governatore, non puo essere certamente il mancato controllo di Banca d'Italia e Consob. Loro hanno operato benissimo, ovviamente.
Magari sarebbe opportuno aumentare un po' le risorse alla Consob, ma non per controllare sulla "correttezza, trasparenza e diligenza" degli intermediari finanziari, bensi' per verificare la correttezza dei dati forniti dalle societa' che emettono titoli.
Come puo' il Governatore Fazio, arroccato com'e' nel suo castello d'avorio, trascurare l'enorme problema della sostanziale violazione sistematica dei principi del Testo Unico della Finanza?
Davvero il Fazio puo' credere alla barzelletta proposta dalle banche che direbbe: migliaia di cittadini hanno richiesto loro sponte le obbligazioni Argentina, Cirio, Parmalat, ecc?
Che dire del caso MyWay-4You e piu' in generale Monte dei Paschi di Siena e Banca 121 sui quali stanno indagando sei o sette Procure della Repubblica? Hanno "soddisfatto gli adempimenti" anche loro? Le violazioni che hanno commesso nella progettazioni di questi "piani di risparmio" sono enormi (comprese violazioni ai regolamenti di Banca d'Italia), come dimostra il parere pro veritate che l'Aduc ha chiesto al dott. Fabrizio Tedeschi (gia' direttore della Divisione Intermediari della Consob) pubblicato a questo indirizzo: clicca qui.
Ma tutto questo Fazio preferisce ignorarlo perche' significherebbe ammettere che la vigilanza delle autorita' di controllo sul risparmio e' stata, nelle migliori delle ipotesi carenti.
Meglio concentrarsi nel dare consigli al Governo sull'economia. In questo, Banca d'Italia, e' bravissima.
Alessandro Pedone, consulente Aduc per la tutela del risparmio
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