RISTORANTE: LASCIARE IL CAPPOTTO E NON TROVARLO PIU'
Roma,15 Gennaio 2007. Pagato il conto al cameriere, ci si avvia verso l'appendiabito e con sorpresa ci si accorge che la nostra giacca, il soprabito, il cappotto o il giubbotto non ci sono piu'. Si cerca freneticamente ma il risultato e' lo stesso. E' una situazione sgradevole che puo' succedere, specialmente quando, per moda, una tipologia di vestiario si diffonde e piu' persone acquistano lo stesso prodotto. Anni fa un tipo di giubbotto di pelle era cosi' diffuso che, per evitare scambi indesiderati, si usava scrivere sull'etichetta interna il proprio nome e numero telefonico. In caso di furto il ristoratore puo' essere chiamato in causa? No, se l'appendiabito e' in sala, sotto gli occhi di tutti, se invece l'abito viene consegnato in custodia al personale di servizio, per essere riposto nel guardaroba, allora il ristoratore puo' essere chiamato a rispondere del danno. Attenzione quindi in questa stagione dove soprabiti e cappotti si usano: dopo il conto, una sgradevole sorpresa puo' rendere la cena indigesta!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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