Giovedì 4 giugno 2026
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Robotica. Toglie posti di lavoro?

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
  Lo scenario e' allarmante. Stando ad alcuni studi, la robotizzazione dei lavori portera' la percentuale di disoccupazione al 50% entro il 2045. Sono vere queste previsioni? Anche la Rai in un programma, trasmesso sul terzo canale, paventa un aumento preoccupante di disoccupati.
Abbiamo dei dubbi.
Prevedere cosa succedera' fra trent'anni basandoci su parametri econometrici attuali porta fuori pista.
In Europa, nel '700, l'80% della popolazione lavorava la terra, oggi e' il 5%. In Italia negli anni '20, il 55% della popolazione era costituita da contadini, oggi, chi si dedica alla agricoltura rappresenta il 3,8% della popolazione. Tutti gli altri sono a spasso? Dovrebbe essere cosi' se, all'epoca, si fossero fatte analoghe previsioni, invece la meccanizzazione agricola ha reso superfluo un numero elevato di contadini trasferendo, pero', su altri settori l'occupazione e rendendo, tra l'altro, meno faticoso il lavoro dei contadini stessi.
L'allarme gira sui media e genera allarmismo, paura, apprensione. Si e' alla continua ricerca di notizie sensazionali: parlare alla pancia fa sempre piu' effetto che parlare alla testa.
Se, invece, di sostituzione parlassimo di complementarieta'? Troppo difficile per i media nostrani! Meglio dedicarsi agli allarmi.
La Rai, visto che e' un servizio pubblico, dovrebbe fornire elementi di valutazione maggiormente approfonditi. A quando? 
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