Una metropolitana che puzza di urina. Cosi' l'incredibile esperienza di un viaggiatore (il sottoscritto) che si avvale dei mezzi pubblici romani, pagando un biglietto al quale non corrisponde un servizio. Scrivo della linea B, connessa con la stazione ferroviaria Termini, la piu' grande d'Italia, trasformata in un centro commerciale ma con igiene carente. Attraversare il piccolo corridoio che porta all'ascensore, e dentro lo stesso, significa essere avvolti dall'odore acre dell'urina. Vero e' che ci sono gli imbrattatori, altrettanto vero che un servizio di videosorveglianza e di pulizia dovrebbero evitare simili disagi. Prendere aria, come un sub, prima di entrare in ascensore non e' il massimo delle attivita' che voglio esercitare.