ROMA: COME IL COMUNE PUO' RISPARMIARE
Roma, 14 Luglio 2004. Il decreto del Governo che impone tagli alle finanze degli enti locali ha suscitato le ire dell'assessore al Bilancio del Comune di Roma. "Una manovra brutale e immotivata", dice l'assessore. Visto che cosi' e', sarebbe opportuno darsi da fare, per evitare tagli ai servizi, attivando strumenti di razionalizzazione e liberalizzazione. Per esempio, si potrebbe risparmiare sui trasporti comunali che soffrono di un deficit annuale di 120 milioni di euro e di un debito strutturale di 200 milioni di euro. Come fare? Liberalizzando il servizio! Il Comune ha invece recentemente assegnato la gestione di autobus e metropolitane alle due aziende metropolitane, Trambus e MetRo, per altri sette anni. Risulta che la quota di trasporto cittadino, affidata con gara ad un gruppo di imprese pubbliche e private (24 milioni di vetture/km), ha un costo di 2 euro vettura/km, mentre quella gestita dalle aziende comunali ha un costo di 3,73 euro vettura/km. In sostanza il servizio pubblico costa l'86% in piu' di quello privato! Se liberalizzato, il servizio di trasporto porterebbe ad una diminuzione dei costi, invece il Comune se lo vuole tener stretto, per motivi che non comprendiamo o che comprendiamo troppo. Lo stesso dicasi per l'Ama, l'azienda di nettezza urbana. La razionalizzazione degli interventi, per esempio quello sulle strade cittadine, e' altro argomento da sviluppare, perche' basterebbe constatarne la sequenza ripetitiva sullo stesso tratto di carreggiata, per capire che si potrebbero risparmiare una montagna di soldi. Un esempio. Qualche mese fa in due strade del II Municipio (via S. Silicio e via Poggio Moiano) sono stati effettuati importanti lavori di sistemazione del fondo e del manto stradale. Ebbene in questi giorni l'Acea, l'azienda comunale per l'elettricita' e l'acqua, ha riscassato il tutto. Quanto costa tutto questo? Perche' non si programmano i lavori? Chi ha interesse alla ripetizione dei lavori? Soprattutto perche' ci si lamenta (ci riferiamo all'assessore) e non si liberalizza e non si razionalizza?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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