Roma. Dpef comunale. E la pertecipazione? Lettera al Sindaco
Sul mancato coinvolgimento dei cittadini alla elaborazione del Dpef del comune di Roma, il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha inviato una lettera al sindaco, Gianni Alemanno. Ecco il testo.
Signor Sindaco,
come Le e' noto il documento di programmazione economica e finanziaria comunale (Dpef) e' il contenuto tecnico ed operativo dei comportamenti futuri dell'amministrazione capitolina in merito alla propria economia e alle proprie finanze. Un documento programmatorio pluriennale importante che, ovviamente, interessa i cittadini da Lei amministrati. "Il coinvolgimento attivo e consapevole dei cittadini nei momenti decisionali... costituisce una delle componenti di un efficace sistema di governo dei servizi." Cosi recita il portale Internet del Comune di Roma nella sezione "Cittadini, diritti e partecipazione". Purtroppo, dobbiamo constatare, che alla parole non seguono i fatti. Il Dpef non e' a conoscenza dei cittadini romani. Passi che tale documento non e' stato portato a conoscenza delle associazioni di consumatori e utenti, che, vorrei ricordare, presentarono ai candidati sindaci, Lei compreso, un corposo documento di "Analisi e proposte", che spaziava dall'urbanistica ai trasporti, dall'immigrazione alla sicurezza, dall'area metropolitana all'ambiente, dalla trasparenza amministrativa alla certezza del diritto, ecc., ma la proposta del documento programmatorio (Dpef) non e' presente sul sito Internet del comune (come fa la Regione Lazio) ne' e' disponibile in versione cartacea. Come si puo' sollecitare la partecipazione civica se non si mettono in atto misure che consentano a tutti di essere partecipi della vita cittadina? Prima che il Dpef sia approvato dalla Giunta e dal Consiglio comunale, sarebbe opportuno consentire a tutti i cittadini romani di esprimere valutazioni e proposte.
Signor Sindaco,
come Le e' noto il documento di programmazione economica e finanziaria comunale (Dpef) e' il contenuto tecnico ed operativo dei comportamenti futuri dell'amministrazione capitolina in merito alla propria economia e alle proprie finanze. Un documento programmatorio pluriennale importante che, ovviamente, interessa i cittadini da Lei amministrati. "Il coinvolgimento attivo e consapevole dei cittadini nei momenti decisionali... costituisce una delle componenti di un efficace sistema di governo dei servizi." Cosi recita il portale Internet del Comune di Roma nella sezione "Cittadini, diritti e partecipazione". Purtroppo, dobbiamo constatare, che alla parole non seguono i fatti. Il Dpef non e' a conoscenza dei cittadini romani. Passi che tale documento non e' stato portato a conoscenza delle associazioni di consumatori e utenti, che, vorrei ricordare, presentarono ai candidati sindaci, Lei compreso, un corposo documento di "Analisi e proposte", che spaziava dall'urbanistica ai trasporti, dall'immigrazione alla sicurezza, dall'area metropolitana all'ambiente, dalla trasparenza amministrativa alla certezza del diritto, ecc., ma la proposta del documento programmatorio (Dpef) non e' presente sul sito Internet del comune (come fa la Regione Lazio) ne' e' disponibile in versione cartacea. Come si puo' sollecitare la partecipazione civica se non si mettono in atto misure che consentano a tutti di essere partecipi della vita cittadina? Prima che il Dpef sia approvato dalla Giunta e dal Consiglio comunale, sarebbe opportuno consentire a tutti i cittadini romani di esprimere valutazioni e proposte.
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