Roma e non solo. Per le buche, rischio condanna per lesioni. Sentenza della Cassazione
Le strade comunali dovranno essere piu' sicure, altrimenti saranno guai per il Sindaco e il responsabile dello specifico ufficio tecnico. Lo dice una sentenza della Cassazione (n.36475 del 2008) (1), stabilendo che se qualcuno si fa male c'e' il rischio di condanna per lesioni colpose se non si attivano per la verifica della manutenzione delle strade. "Non che debbano effettuare ronde", dice la Cassazione, ma "e' sicuramente doveroso il loro attivarsi per avere attraverso le varie articolazioni operative dei competenti uffici, le informazioni necessarie sullo stato delle strade comunali nonche' per adottare i provvedimenti organizzativi specifici per l'eliminazione dei pericoli". La sentenza nasce da una querelle tra una cittadina e il comune di Taormina a proposito di danno per mancata manutenzione. La sentenza ha sanzionato il Comune. La situazione puo' essere molto pericolosa per quei comuni, come quello di Roma, che hanno le strade in pessimo stato. Nella capitale, infatti, e' difficile trovare un tratto di strada che non abbia buche o crepe, che sono la dannazione dei pedoni e, soprattutto, dei motociclisti ormai in numero impressionante (sono circa 700mila le due ruote circolanti). Attenzione quindi per il sindaco Alemanno che potrebbe ritrovarsi con una condanna per lesioni colpose oltre al risarcimento monetario.
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