ROMA: TAXI E BUS
Roma, 22 Agosto 2005. Attendiamo che il sindaco di Roma, Walter Veltroni, risolva il giallo dell'accordo con i tassisti del luglio scorso e che non e' stato ancora sottoscritto dal 50% delle organizzazioni sindacali di categoria. Che la Capitale, 3 milioni di abitanti, sia tenuta in ostaggio da 5.800 tassisti appare incredibile. Comunque i taxi interessano parzialmente la popolazione romana visti costi piu' da servizo di lusso che da servizio pubblico. Rimane il problema del vero servizio pubblico, quello effettuato dall'Atac (autobus e tram), inefficiente e costoso (per il contribuente). Sembra che quelli dell'Atac ce la mettano tutta per non incassare quanto dovuto. In questi giorni agostani l'acquisto dei biglietti e' sempre piu' difficile:i chioschi dei giornalai sono chiusi o non hanno biglietti e le macchine distributrici sono spesso guaste. In compenso girano, giustamente, i controllori che appioppano multe salatissime: 50 euro. A fronte del costo del biglietto, 1 euro, la convenienza e evidente. E' cosi' che l'Atac, cioe' il comune di Roma, vuole risolvere i problemi di bilancio?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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