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RU486: DOVE VIENE USATA GLI ABORTI DIMINUISCONO

Comunicato ·

Firenze, 19 Giugno 2003. La pillola abortiva RU486, utilizzata in tutti i Paesi dell'Ue con l'eccezione di Irlanda e Italia, suscita dibattiti appassionati. Spesso totalmente "campati in aria", perche', tra coloro che la confondono con la pillola del giorno dopo (e non sono pochi ..) e quelli che fanno finta di ignorare che l'interruzione della gravidanza in Italia e' consentito da una legge del 1978 (piu' volte confermata anche da referendum nazionali), la chiarezza non e' certamente vincente.
In Italia, per il momento, a parte la richiesta di sperimentazione in qualche ospedale piemontese, e i dibattiti domenicali di qualche assessore alla Sanita' (Toscana per esempio) che si fregiano di essere favorevoli ma nulla fanno per la sua introduzione, la questione e' in alto mare. E coloro che si dicono anti-abortisti hanno piu' occasioni per ricordarci che l'introduzione dell'aborto farmacologico sarebbe una iattura, in quanto le donne, attratte dalla facilita' e dalla semplicita' di interrompere la gravidanza, si getterebbero in massa verso questa pratica. A parte l'infima considerazione della donna e della sua femminilita' che hanno le persone che dicono questo (ognuno ha la sua cultura ..), ci sono i numeri che dicono proprio il contrario.
L'occasione ce l'abbiamo proprio in questi giorni, grazie all'Ufficio Statistico della Germania, che ha diffuso i dati sull'aborto dei primi tre mesi di quest'anno, confrontandoli con quelli dello stesso periodo del 2002. Le interruzioni di gravidanza sono diminuite del 4,1%: 34.200 donne hanno abortito, 1.500 in meno. E tra queste, chi ha fatto uso della pillola abortiva RU486 (Mifegyne, il nome commerciale in Germania) sono state il 6%, una percentuale che rappresenta il 12% in piu' rispetto all'anno precedente.
Quindi aumentano le donne che ricorrono all'aborto farmacologico e diminuiscono gli aborti.
C'e' qualcosa che non torna rispetto ai discorsi che prevedevano una sorta di epidemia e di uso dell'aborto come fosse un metodo contraccettivo. Cioe', c'e' qualcuno che, pur di difendere la sua posizione ideologica, non si fa scrupolo di farlo sulla pelle di esseri umani che, grazie alla RU486, potrebbero vivere in modo meno traumatico un intervento come l'aborto (che alcuna donna fa volentieri).
I dati della Germania ci dimostrano che non c'e' alcun nesso fra semplificazione dell'aborto e aumento dello stesso. Anzi. Sicuramente la diminuzione e' dovuta ad una migliore diffusione dei metodi contraccettivi e -soprattutto- della pillola del giorno dopo. E il maggiore uso della RU486 e' dovuto ad una sua naturale evoluzione e "tempistica d'immissione" nel sistema sanitario. Ma sicuramente la semplificazione dell'aborto non ne fa aumentare l'uso.
Un dato di fatto che dovrebbe servire a far riflettere chi avesse ancora dei dubbi.
Ricordiamo che l'associazione sta raccogliendo le firme per una petizione al ministero della Salute, con cui si chiede l'introduzione della RU486 nel nostro sistema sanitario. La raccolta avviene in un apposito sito Internet su cui e' possibile documentarsi nei minimi particolari in materia sanitaria, legislativa e politica: clicca qui
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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