Venerdì 5 giugno 2026
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RU486, LEGGE SULL'ABORTO E LIBERTA' DI SCELTA TERAPEUTICA. IL DIFENSORE CIVICO DELLA TOSCANA, SU RICHIESTA DELL'ADUC, SOLLECITA L'ASSESSORE ALLA SALUTE

Comunicato ·

Firenze, 1 febbraio 2006. La modifica del decreto ministeriale del '97 sull'importazione dei farmaci dall'estero firmata dal ministro della salute Francesco Storace, rendera' ancora piu' incerto l'utilizzo della pillola abortiva RU486. A meno che, per il "caso Toscana", l'assessore alla Salute di questa regione non accolga le modifiche al protocollo che noi abbiamo gia' suggerito:
1. la richiesta cumulativa -e non ad personam- del farmaco dall'estero;
2. l'autorizzazione all'utilizzo di confezioni che tuttora giacciono inutilizzate in molti ospedali della regione.
Ancora piu' urgente e' la necessita' di chiedere all'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) l'allargamento delle indicazioni terapeutiche anche all'interruzione volontaria della gravidanza del Mifepristone, la sostanza attiva della Ru486 gia' registrata in un elenco del ministero per il trattamento della sindrome di Cushing. Allargamento che permetterebbe una importazione piu' diretta ed efficace della pillola, scavalcando il decreto reso ora piu' restrittivo dal ministro.
Ci siamo per questo rivolti, insieme all'associazione "Luca Coscioni" e al partito "Rosa nel Pugno", al difensore civico della Toscana, Giorgio Morales, che, accogliendo la nostra istanza, se ne e' fatto interprete presso l'assessore Enrico Rossi. In particolare, sull'allargamento terapeutico, Morales scrive:
"... mi preme sottolineare come l'art. 15 della L194/78 (ndr: la legge sull'aborto) ... affidi il compito alle Regioni, d'intesa con le Universita' e con gli Enti ospedalieri, di promuovere 'l'aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliari ...... sull'uso delle tecniche piu' moderne, piu' rispettose dell'integrita' fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza'.A tal proposito diversa letteratura medica internazionale (tant'e' che il farmaco e' autorizzato in 21 Paesi su 25 dell'Unione europea...) ritiene l'uso della pillola RU486, anziche' il normale intervento di aspirazione,.piu' rispettoso dell'integrita' fisica e psichica e meno rischioso per l'interruzione della gravidanza. Gia' su questo punto sarei cortesemente a chiederLe un suo giudizio e in particolare sull'opportunita'/necessita' (art. 15 suddetto) di promuovere questa tecnica".
(qui il testo integrale della lettera di Morales all'assessore Rossi:
clicca qui) Ci sembra quindi doveroso che l'assessore si faccia carico della salute delle donne, visto anche il disprezzo della legge che su questo argomento mostra il ministro della Salute.
Ci chiediamo inoltre: possibile che i tecnici, i medici, e gli scienziati del ministero della Salute non abbiano niente da dire in materia? Possibile che, in nome della legge e della scienza, non si sia levata neanche una singola voce dalle agenzie del ministero?
Alle donne che loro malgrado sono state sottoposte all'aborto chirurgico invece che farmacologico, ricordiamo che e' possibile un'azione civile per il risarcimento del danno per patente violazione del diritto costituzionale alla scelta terapeutica, alla salute, alla miglior terapia di cui all'art. 15 della legge 194
(clicca qui).

Pietro Moretti, consulente Aduc
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