RU486. IL MINISTRO STORACE SOSPENDE LA SPERIMENTAZIONE DI TORINO. QUANDO L'IDEOLOGIA AMMAZZA LA SCIENZA, IL DIRITTO E LA SALUTE
Firenze, 21 settembre 2005. Era gia' nell'aria dal giorno stesso in cui era sta avviata, e puntuale e' arrivato il blocco alla sperimentazione per la pillola abortiva RU486. E' piu' forte di lui; il ministro Francesco Storace, che non e' uno che di democrazia non ne capisce, non ce l'ha proprio fatta a resistere alla sua ideologia e al fuoco incrociato che, Chiesa cattolica romana in testa, e' partito contro di lui per questa autorizzazione.
Certamente non gli era difficile (viste le sue dichiarazioni di distinguo) ottemperare, ma per un attimo -siamo ingenui?- abbiamo sperato che il senso dello Stato fosse qualcosa di esistente in chi ci governa.
Ci siamo sbagliati.
Peccato per tutti non solo per noi che peroriamo l'uso della scienza e della conoscenza per rendere meno dolorosa e traumatica la vita delle persone quando ne hanno maggiormente bisogno, e l'aborto con il suo bagaglio di trauma individuale e di coppia ne e' grande portatore.
Gia' la sperimentazione ci e' parsa inutile, ridicola e frenante, perche' sono decenni che in altri Paesi europei si fa uso dell'aborto farmacologico; nella Ue siamo solo noi, con Portogallo e Lussemburgo a porne il veto. Cosa c'era da sperimentare? Avevamo il dubbio che questa della sperimentazione fosse solo un pretesto per mettere i bastoni fra le ruote, ed ora il dubbio e' diventata certezza.
Quel che piu' ci lascia basiti e' uno dei motivi del blocco di questa sperimentazione: gli ispettori hanno riscontrato presso l'ospedale di Torino "persino il caso di una paziente che ha avuto una espulsione parziale, con seguito emorragico, fuori dal ricovero ospedaliero". Chi non conosce cosa significhi abortire con la RU486 (o anche abortire in generale) potrebbe anche impressionarsi, ma cosi' non dovrebbe essere per degli ispettori: la caratteristica di questa tecnica abortiva e' proprio quella di non dover costringere le donne alla ospedalizzazione, perche' di fatto questo farmaco provoca delle mestruazioni che, essendo l'ovulo fecondato, non possono che essere piu' copiose e dolorose di quelle abituali. C'e' qualche donna che non abbia avuto problemi con le mestruazioni, perche' magari le sono venute in modo piu' violento per questo o quell'altro fattore esterno o interno a se stessai? Questo per dire che il "persino" dei nostri ispettori e' volutamente esagerato, perche' se e' quello che dicono, e' nell'ordine delle cose.
A questo punto crediamo che si deve rafforzare molto di piu' la pressione perche' il nostro Paese non continui ad essere soggetto alle ideologie, ma apra alla scienza. Da parte nostra, oltre ad invitare a inviare note di protesta al ministero della Salute, invitiamo a firmare la nostra petizione in materia: clicca qui
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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