Venerdì 5 giugno 2026
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RU486. LA PROCURA DI TORINO INDAGA SUL MEDICO CHE HA SPERIMENTATO LA PILLOLA ABORTIVA. FORSE E' IL CASO CHE IL MINISTRO DELLA SALUTE PONGA FINE A QUESTA FARSA SCIENTIFICA E MEDICA: SUBITO LA RU486

Comunicato ·

Firenze 23 giugno 2006. Pare che il medico Silvio Viale, pioniere della sperimentazione della pillola abortiva RU486 sia sotto indagine penale da parte della Procura della Repubblica di Torino per violazione della legge 194 sull'aborto.
La cosa e' molto grave e auguriamo che il tutto finisca in una bolla di sapone, non tanto per evitare problemi giudiziari al dottor Viale (che crediamo abbia molti argomenti per sapersi e potersi difendere da solo, e che su questo ci trovera' schierati al suo fianco), ma per evitare che il nostro Paese continui a fare una figura da trinariciuti al cospetto della scienza e della politica europea e mondiale. Stiamo parlando di un metodo abortivo farmacologico, ampiamente previsto dalle leggi in vigore che, al contrario di quanto fa oggi il legislatore, dovrebbe essere incentivato e non continuare ad avere bastoni fra le ruote. Di quale reato sarebbe colpevole il dottor Viale? Forse quello di volere un sistema abortivo meno invasivo di quello chirurgico, perche' una parte autoritaria e minoritaria dei nostri legislatori continua a pretendere che l'aborto debba essere praticato nel modo piu' violento possibile? Non lo sappiamo e. sinceramente, ci interessa poco, lasciando questa diatriba ai censori ideologici che nella storia hanno sempre considerato le scelte degli individui e il corpo degli stessi come merce al cospetto della violenza delle religioni.
Ci interessa, e anche molto, che il ministro della Salute, Livia Turco, invece intervenga subito. Faccia tesoro del fatto che stiamo parlando di un sistema abortivo in uso da decenni in tutta Europa e in tutto il mondo, e rimandare la sua applicazione nascondendosi dietro la necessita' di una sperimentazione significa solo dare spazio a chi, invece, ha come obiettivo solo che le interruzioni di gravidanza siano impedite, violando si' -in questo caso- la legge 194.
Invitiamo calorosamente il ministro a superare questa farsa scientifica e politica, evitando cosi' che le nostre Procure debbano occuparsi di reati la cui esistenza ci e' molto dubbia.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Sul portale Aduc in Internet, c'e' uno specifico settore in materia con relativa petizione per l'introduzione della pillola RU486 clicca qui
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