Saldi. Riparte il rito dell'ipocrisia e del non-mercato. Attenti ai furbi
Si comincia il 2 luglio da Napoli e poi, via via, tutte le citta' italiane saranno coinvolte in questa fiera dei saldi, ormai nota come fiera dell'ipocrisia e del non-mercato.
Ipocrisia perche' tutti i commercianti fanno sconti durante l'anno e non solo nel periodo che per legge viene dedicato ai saldi, e tutte le amministrazioni locali sono tolleranti e intolleranti, cosi' come meglio torna in quel determinato momento, l'importante e' che loro possano e debbano decidere l'eventuale ritorsione nei confronti dei commercianti non ligi al loro potere. Ma la questione e' talmente "svaccata" che nei media in questi giorni ci sono pubblicita' nazionali che annunciano possibilita' di acquisto in una condizione di "pre-saldi", che non vuol dire altro che si fanno un baffo delle norme e chi vuole acquistare a prezzo scontato puo' gia' andare nei loro negozi a farlo.
Non-mercato perche' e' la negazione di come dovrebbe essere un mercato, cioe' concorrenza e offerta continua, con l'autorita' impegnata solo a vigilare la correttezza del gioco. Ogni tanto, specie in campagna elettorale, viene fuori qualcuno che dice che i saldi saranno aboliti, ma puntualmente il tutto finisce nel dimenticatoio e si riparte come prima.
I saldi, insieme alla limitazione degli orari dei negozi, sono l'emblema di una societa' economica ancora statalista e, quindi, nemica del consumatore. In entrambe queste limitazioni di mercato, l'unico risultato e' un grave fatto istituzionale e normativo che serve solo a confermare la distanza e l'ostilita' delle istituzioni dai cittadini consumatori.
Ipocrisia perche' tutti i commercianti fanno sconti durante l'anno e non solo nel periodo che per legge viene dedicato ai saldi, e tutte le amministrazioni locali sono tolleranti e intolleranti, cosi' come meglio torna in quel determinato momento, l'importante e' che loro possano e debbano decidere l'eventuale ritorsione nei confronti dei commercianti non ligi al loro potere. Ma la questione e' talmente "svaccata" che nei media in questi giorni ci sono pubblicita' nazionali che annunciano possibilita' di acquisto in una condizione di "pre-saldi", che non vuol dire altro che si fanno un baffo delle norme e chi vuole acquistare a prezzo scontato puo' gia' andare nei loro negozi a farlo.
Non-mercato perche' e' la negazione di come dovrebbe essere un mercato, cioe' concorrenza e offerta continua, con l'autorita' impegnata solo a vigilare la correttezza del gioco. Ogni tanto, specie in campagna elettorale, viene fuori qualcuno che dice che i saldi saranno aboliti, ma puntualmente il tutto finisce nel dimenticatoio e si riparte come prima.
I saldi, insieme alla limitazione degli orari dei negozi, sono l'emblema di una societa' economica ancora statalista e, quindi, nemica del consumatore. In entrambe queste limitazioni di mercato, l'unico risultato e' un grave fatto istituzionale e normativo che serve solo a confermare la distanza e l'ostilita' delle istituzioni dai cittadini consumatori.
Per evitare fregature ed individuare i furbi, i consigli che ci sentiamo di rinnovare per il consumatori sono solo due:
1 – le regole commerciali che vigono durante queste vendite sono le stesse di qualsiasi altro periodo. Per cui si paga con gli stessi metodi (contanti e carte varie); ci si rivale nei confronti del commerciante solo in caso la merce acquistata abbia difetti di produzione o di conformita' ; l'eventuale cambio della merce non difettata e' solo a discrezione del commerciante, per cui e' opportuno informarsi di questa disponibilita' fin dal momento dell'acquisto (se cambiano solo la merce o danno un buono-acquisto valido per quanto tempo e per quali gamme di prodotti).
2 – Attenti ai finti saldi. Cioe' prodotti che hanno un prezzo scontato e un prezzo pieno entrambi falsi, dove quello scontato e' molto simile a quello pieno in periodo non di saldi. Per ovviare a questa furbizia, c'e' solo un metodo: farsi un giro nei negozi prima che parta il periodo dei saldi, verificare la merce che interessa e prendere appunti sui prezzi indicati e poi raffrontarli con quelli pieni indicati sui cartellini dei saldi. Ricordarsi che il grande potere che ha il consumatore e' il non-acquisto, penalizzando i commercianti che fanno i furbi, facendoglielo notare e dicendo a tutti i propri conoscenti di non fare acquisti presso questi esercenti.
1 – le regole commerciali che vigono durante queste vendite sono le stesse di qualsiasi altro periodo. Per cui si paga con gli stessi metodi (contanti e carte varie); ci si rivale nei confronti del commerciante solo in caso la merce acquistata abbia difetti di produzione o di conformita' ; l'eventuale cambio della merce non difettata e' solo a discrezione del commerciante, per cui e' opportuno informarsi di questa disponibilita' fin dal momento dell'acquisto (se cambiano solo la merce o danno un buono-acquisto valido per quanto tempo e per quali gamme di prodotti).
2 – Attenti ai finti saldi. Cioe' prodotti che hanno un prezzo scontato e un prezzo pieno entrambi falsi, dove quello scontato e' molto simile a quello pieno in periodo non di saldi. Per ovviare a questa furbizia, c'e' solo un metodo: farsi un giro nei negozi prima che parta il periodo dei saldi, verificare la merce che interessa e prendere appunti sui prezzi indicati e poi raffrontarli con quelli pieni indicati sui cartellini dei saldi. Ricordarsi che il grande potere che ha il consumatore e' il non-acquisto, penalizzando i commercianti che fanno i furbi, facendoglielo notare e dicendo a tutti i propri conoscenti di non fare acquisti presso questi esercenti.
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