SAN GIOVANNI, IL 1 MAGGIO E TOR VERGATA. CHE SPERPERO!
Roma, 2 Maggio 2005. Mezzo milione di persone per il concerto in occasione del 1 Maggio. Musica e allegria. Insomma non potrebbe andar meglio per festeggiare una ricorrenza, quella dei lavoratori, che per anni e' stata costretta nei panni di una "severa" manifestazione sindacale. Tutto bene, dunque? Non proprio perche' a Roma, in localita' Tor Vergata, vicino alla omonima universita', nell'anno giubilare 2000, fu approntata un'area per "i grandi eventi" che avrebbe dovuto evitare di mettere a dura prova la Citta' Eterna. E' noto che concentrazioni consistenti di popolazione creano sempre problemi, specialmente se il luogo non e' predisposto a tale uso. Ebbene il Sindaco di allora dichiaro' che "finalmente Roma ha un'area destinata ai grandi eventi", Tor Vergata, appunto con i suoi 240 ettari di area attrezzata. Costo dell'operazione? Una bazzecola, appena 201 miliardi delle vecchie lire, cosi' suddivise: 91 miliardi dal Comune di Roma, 85 dall'Universita' di Tor Vergata e 25 miliardi dallo Stato (legge per il Giubileo) per le opere infrastrutturali. In piu' sono stati spesi 51 miliardi per la gestione dell'evento della Giornata mondiale della Gioventu', che ha inaugurato l'area. Dal 2000 al 2005 Tor Vergata e' stata utilizzata solo tre volte: per l'incontro di Giovanni Paolo II con i giovani, in occasione come si e' detto della Giornata mondiale della gioventu', per il 1 Maggio del 2001 e per i funerali dello stesso Giovanni Paolo II. Dissipare 201 miliardi di denaro pubblico per fare 3 manifestazioni ci pare una follia. Ovviamente non ne parla nessuno, pero' tutti parlavano degli sperperi in occasione dei Mondiali del '90 a Roma. Chissa' perche'.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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