SANITA' IL CASO CALABRIA. L'ADUC CHIEDE IL COMMISSARIAMENTO
Roma, 22 gennaio 2007. Non rimane che chiedere il commissariamento delle Aziende sanitarie della Calabria. E' questa la richiesta dell'Aduc al ministro della Salute, Livia Turco. La richiesta non e' solo relativa alla drammatica vicenda del blackout elettrico nell'ospedale di Vibo Valentia, che ha indotto il coma in una ragazza ricoverata per un semplice intervento di appendicectomia, ma al quadro complessiva delle strutture sanitarie. Stando alle indagini ordinate dal ministero della Salute e svolte dai Carabinieri, su 24 strutture sanitarie ispezionate ben 20 presentavano irregolarita' (19 segnalate all'Autorita' giudiziaria), vale a dire che l'83% non erano in regola. Ce ne e' in abbondanza per commissariare tutto il sistema sanitario calabrese. Se il ministro Livia Turco vuole che i cittadini abbiano fiducia nella sanita' pubblica deve prendere decisioni che incoraggino tale fiducia, altrimenti non se ne verra' a capo. Gia' sono iniziati i palleggi delle responsabilita': l'Enel dichiara che non c'e' stata interruzione di fornitura di corrente, che pero' e' mancata e quindi potrebbe essere un problema interno agli impianti dell'ospedale, i quali tuttavia sono collegati con un gruppo elettrogeno che non si e' attivato perche' la spina del respiratore automatico era inserita in altra presa, ecc. Come individuare chi ha sbagliato a mettere una spina? Non se ne fara' nulla e il fatto rientrera' in una ulteriore denuncia di malasanita'.
Forza ministro, ci inietti un po' di fiducia, commissari la sanita' calabrese.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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