Lunedì 8 giugno 2026
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SCIOPERO ASSISTENTI DI VOLO ALITALIA. CAMBIARE REGISTRO

Comunicato ·

NON FATELO CONTRO I CONSUMATORI . APPELLO DELL'ADUC
Firenze, 11 Giugno 2003. Ora che le trattative per la quantita' del personale che dovra' assistere chi vola sono ad un punto morto e, pare, quasi di rottura, c'e' da aspettarsi di tutto. Nonostante i sindacati ci dicono che faranno tutto secondo le regole, rimane un fatto non secondario, che comunque lo sciopero penalizza i consumatori di quello specifico servizio. Piu' o meno in maniera traumatica rispetto all'avviso o meno dell'agitazione, perche' comunque li colpiscono. In maniera particolare in un periodo come quello che stiamo gia' vivendo, dove la mobilita' individuale e' molto aumentata e dove, non pochi, lavoratori ed esseri umani al pari degli assistenti di volo dell'Alitalia, hanno concentrato le vacanze.
Se l'intenzione e' quella di bendarsi gli occhi e pensare solo a se stessi, facciano pure. Ma non si lamentino se il loro divario e la loro forza nei confronti del contesto civico sara' come quella di un dittatore con i suoi sudditi: dannosa per tutti e pronta al crack al primo soffio di vento.
Se l'intenzione, invece, e' quella di affrontare i propri problemi non astraendosi dal contesto civico ed economico, e non credendosi, in quanto lavoratori, depositari del diritto per eccellenza, ma di meritare e chiedere rispetto al pari degli altri, la situazione assume un aspetto diverso. Ed e' molto probabile che se un assistente di volo incontrera' un passeggero, non si sentira' rivolgere solo ingiurie, ma rispetto e interesse.
Il problema non e' nella giustezza o meno della propria rivendicazione (questo lo lasciamo a chi soffre di questa presunta violazione di diritto), ma nel come evidenziare la questione in modo da costringere il proprio interlocutore ad interessarsene e addivenire ad un compromesso accettato da entrambi.
Forse mettere con le spalle al muro chi non vuole ascoltare le proprie ragioni con una massiccia campagna di informazione e di confronto sui media, non sarebbe altrettanto efficace? Nella societa' della comunicazione totale, cio' che piu' deve essere temuto da chi produce economicamente grazie alla qualita' del servizio che nasce anche dall'immagine, e' proprio la lesione di quest'ultima. Non e' questo che fa la fortuna di un prodotto rispetto ad un altro? Quando per andare da Roma a Milano, per esempio, non c'e' piu' solo il cosiddetto vettore nazionale, con i limiti oggettivi di ogni specifico caso, perche' un passeggero/consumatore non dovrebbe scegliere chi aiuta una causa di rivendicazione di un diritto? Certo che se la situazione e' quella attuale, dove i consumatori sono solo strumenti non-volontari e "coinvolti a forza" dalle politiche degli assistenti di volo, e' chiaro che al nostro consumatore non gliene freghera' niente di aiutare chi gli fa violenza. In una situazione diversa potrebbe farci piu' che un pensierino.
Coinvolgimenti, e amplificazione degli stessi, che nella societa' della comunicazione totale hanno un valore gigantesco.
Ma sapranno, assistenti di volo e loro sindacati, affrontare questo loro problema sentendosi parte di un contesto civico, con diversi diritti che si incrociano e che devono tutti essere rispettati?

E' l'appello caloroso che rivolgiamo, alle persone e alle organizzazioni, nonche' all'Alitalia.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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