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GLI SCONTI SUI FARMACI COME LE PIZZERIE DI BILLE'... L'UNICA RISPOSTA E' LA LIBERALIZZAZIONE

Comunicato ·

Firenze, 14 Luglio 2005. La Federfarma, dopo aver concordato con il ministro della Salute, Francesco Storace, il contenuto del decreto che stabilisce il blocco biennale dei prezzi dei farmaci di fascia C, l'indicazione sulla confezione dei prezzi massimi e la possibilita' di praticare sconti, ha deciso di boicottarlo ora che il Parlamento sta per trasformarlo in legge.
Stiamo parlando di quel decreto che e' gia' in atto e di cui quasi nessun consumatore ha potuto usufruirne, in quanto le farmacie che fanno questi sconti probabilmente sono molto meno delle 177 pizzerie di Sergio Bille' che danno pizza e birra a 7 euro.
Ormai nel nostro Paese il trend e' quello dell'annuncio buonista a favore dei consumatori ma impraticabile nei fatti.
Nel caso dei farmacisti la situazione e' ancora piu' kafkiana di quella dei pizzaioli, perche' oltre al quasi nulla c'e' anche un rimangiarsi gli impegni presi con il famoso metodo della concertazione.
Quanto sta accadendo sul fronte farmaci e' lo specchio di come la concertazione non funziona e che nei confronti di corporazioni come la Federfarma, se si vuole fare una politica a favore dei consumi, del mercato e dei pazienti, l'unica soluzione e' la liberalizzazione: cioe' far entrare in farmacia l'idea e la pratica che per vendere un farmaco bisogna essere bravi e competitivi e non solo esserci, magari di padre in figlio frustando anche la possibilita' di accesso alla professione.
Liberalizzazione significa levare alla farmacie il monopolio di vendita dei farmaci da banco, seguendo quello che accade in molti altri Paesi dove, non a caso, questi prodotti hanno prezzi molto piu' bassi e -nonostante quello che dice la stessa Federfarma- i consumi non aumentano in modo spropositato e senza controlli, ma ne risentono positivamente solo le tasche dei consumatori e, piu' in generale come accade con prezzi che scendono, l'intera economia.
Non sappiamo come andra' a finire questo balletto tra il ministro Storace e l'associazione dei farmacisti, ma memori della abituale scarsa considerazione che si ha del consumatore finale e delle sue tasche, e del fatto che in nome della concertazione si e' disposti a far le cose piu' terribili per i soliti consumatori, vediamo all'orizzonte solo nuvole grigie.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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