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Scuola a go-go: scioperi autorizzati…. Povero sciopero, e povera sQuola
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Comunicato di Vincenzo Donvito
23 settembre 2019 16:42
 
  "In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realta' associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico". E' quanto scrive in un post su Facebook il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti (1).
Pur correndo il rischio di essere considerati bacchettoni, leccaculo e tutte l’armamentario linguistico che caratterizza il mondo studentesco quando ha a che fare nel rapporto con l’istituzione e gli insegnanti… non possiamo non stigmatizzare questa “disponibilità” del nostro ministro. La cosa non ha senso di per sé… esiste, per la scuola, uno sciopero migliore di un altro, o un’assenza migliore di un’altra? Ovviamente no. Gli scioperi sono tali, così come le assenze. Ognuno ha i motivi che ritiene più opportuni per scioperare o per assentarsi. Questa è la scuola. Invece sembra che la si voglia, più di quanto già non lo sia, farla diventare sQuola.
Se il nostro ministro vuole sensibilizzare tutti gli studenti sul cambiamento climatico, e se ritiene giusta nei modi, nei tempi e nei contenuti la mobilitazione del 27 settembre, c’è un altro metodo, ligio al suo compito, anche politico: aderire allo sciopero, meglio se a farlo fosse tutto il governo, ma ci basterebbe anche solo il ministero di Fioramonti. E con l’adesione dare indicazioni su come, dove e perché questa giornata debba essere dedicata, anche con la “festa” a scuola, al cambiamento climatico.
Invece, ci ritroviamo, di fatto, anche se si parla di assenze individuali, con lo sciopero sponsorizzato dal soggetto che è oggetto dello stesso sciopero (non è contro l’immobilismo e il ritardo dei governi, lo sciopero del 27?)… perché non andare a scuola comporta un danno per la scuola stessa ... scuole aperte, di fatto saranno senza studenti.
Queste cose crediamo che accadano perché, come dicono gli studenti, qualcuno ha voluto esser “figo” a spese dello Stato. Invece sarebbe proprio il caso che ognuno, ministero incluso, si fosse assunto le proprie responsabilità politiche e didattiche… per esempio: “27 settembre giornata nazionale contro il cambiamento climatico, con le scuole in funzione di informazione e confronto, all’interno e con l’aiuto dell’esterno”. Difficile?


1 - Ansa  
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