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SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO A FIRENZE
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Comunicato 
29 marzo 2002 0:00
 


A PASQUA TUTTI A PIEDI E IN AUTOMOBILE
L'ADUC DENUNCIA IL SINDACO E L'ATAF PER INTERRUZIONE DI SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA'

Firenze, 29 marzo 2002. Puntuale, rituale, sistematico, pedante, offensivo, incivile, inquinante, arrogante … anche per questa Pasqua si rinnova il comunicato dell'azienda fiorentina dei trasporti pubblici, l'Ataf che, in una nota, ricorda che il suo servizio nel giorno di Pasqua terminera' intorno alle 13, fatta eccezione per i collegamenti con l'aeroporto.
E dopo le 13, se per esempio, seguendo le indicazioni del Sindaco che ha voluto rassicurare i suoi amministrati e i turisti sulla efficienza della vigilanza rispetto ai paventati pericoli terroristici, il fiorentino medio fosse andato in piazza del Duomo a vedersi il passaggio della colombina dal carro davanti al Battistero all'altare del Duomo, come torna a casa? E il turista che ha scelto l'albergo in periferia? E sempre i fiorentini che in quella giornata lavorano (e non sono pochi visto che uno dei principali introiti dell'economia nostrana e' quello del turismo)? E ancora i fiorentini che vanno al cinema, in centro?
Tutti in automobile? Ma le domeniche cosiddette ecologiche? I continui blitz dei vigili e vigilini sui cruscotti di automobili parcheggiate dove capita perche' non ci sono alternative? E i collegamenti con gli ospedali, oppure in questi luoghi ci si va solo in ambulanza?
Discorsi gia' fatti -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- ma che dobbiamo rifare perche' siamo stati tutti presi per i fondelli
1 ) dagli amministratori comunali che non hanno imposto all'Ataf di fornire un servizio che sia tale, visto che all'azienda di viale dei Mille lo gestiscono in regime di monopolio;
2) dagli amministratori dell'Ataf, incapaci di organizzarsi per far credito alle esigenze di organizzazione del lavoro dei loro dipendenti armonizzandole con quelle di servizio pubblico unico.
Qualche anno fa, l'allora e attuale amministratore dell'Ataf, Aldo Frangioni, a fronte di una nostra simile rimostranza, ci chiamo' per un colloquio, e ci spiego' che avevamo ragione e che questo problema (che si ripropone a Natale e Ferragosto, anche se a Pasqua, vista la stagione turistica ci appare piu' grave e penalizzante) era nella sua agenda in via di soluzione. Noi, che siamo rispettosi anche di quella sorta di autorita' che puo' derivare al presidente di una azienda monopolista per un servizio di essenziale e pubblica utilita', gli demmo credito. Ma oggi, nel 2002 possiamo serenamente affermare che siamo stati arrogantemente presi per i fondelli (e con noi chi vive in questa citta' o la visita in questi giorni), per cui non abbiamo alternativa che chiedere al nostro studio legale di redigere una denuncia contro Ataf e Sindaco per interruzione di servizio di pubblica utilita'.



DROGHE ILLEGALI
QUANTE TANGENTI DEL 100% LO STATO REGALA ALLE MAFIE?
584.579.126 EURO ALL'ANNO SOLO CON LA CANNABIS ...

Firenze, 29 Marzo 2002. "Notiziario Droghe quotidiano", edito dall'Aduc sul proprio portale all'indirizzo clicca qui pubblica oggi un articolo, a firma di Alessandro Garzi, in cui si fa il calcolo di quanti tangenti lo Stato italiano regala alle narcomafie per il fatto di aver lasciato a queste ultime la gestione del mercato (clandestino) di droghe che, anche se vietate, sono comunque molto richieste.
Rimandando al testo integrale che porta il titolo "Italia. Mafia, droghe e appalti. Facciamo un gioco" , ne riportiamo un ampio abstract:
Il Governo italiano sta per dare (forse) il via ai progetti per le grandi opere, soprattutto al sud. Oltre agli interrogativi di carattere ambientalistico che vengono posti, uno riguarda la trasparenza degli appalti: si ha paura che buona parte degli investimenti pubblici possano finire, direttamente o indirettamente, nelle mani delle varie criminalita' organizzate.
Ma le mafie con cosa fanno i soldi, oltre che con gli appalti pubblici? Con le droghe, le varie mafie e organizzazioni che gestiscono questi traffici, un po' di soldi li fanno, ma non si intravedono leggi che glieli possano far diminuire. Anzi. La direzione e' quella dell'aumento delle pene, quindi piu' rischio, piu' richiesta di guadagno, prezzi piu' alti, piu' criminalita'.
Ma quanto guadagnano le organizzazioni criminali ogni anno dalla vendita di sostanze stupefacenti? Non possiamo dirlo con precisione, ci possiamo al massimo arrivare in qualche maniera.
Proviamo a indovinare quanto le mafie guadagnano in un anno dalla vendita della cannabis, ad esempio. Non e' che vogliamo arrivare a conoscere il valore arrotondato al centesimo, ma e' tanto per farci un'idea delle proporzioni tra quella che e' la preoccupazione per eventuali guadagni mafiosi sulla costruzione delle opere pubbliche, e quei guadagni che sono invece non contrastati dallo Stato, ma, con iniziative di legge e con comportamenti da "guerra santa", favoriti, quando non addirittura creati dal nulla.
Abbiamo delle stime del Governo (del Governo Amato, in questo caso) che riguardano gli eroinomani. Nel 2000 secondo le stime, circa un italiano ogni cento, compreso tra i 15 e i 54 anni (che sono poco piu' di 32 milioni), faceva uso di eroina, in numeri assoluti 322.075 persone.
Abbiamo poi altri dati: sappiamo che, sempre nell'anno 2000, il 30,9% delle persone (sempre tra i 15 e i 54 anni) aveva dichiarato di aver fatto uso di cannabis "una volta nella vita", in cifre vengono 9.952.129.
Abbiamo un altro dato, quello dell'uso "una volta nella vita" di eroina. E' vero che si tratta di due sostanze con due tipi di "confidenza" diversi, ma possiamo sempre provare. Secondo le tabelle, gli italiani che hanno fatto uso almeno una volta di eroina (iniettata o fumata) sono il 5% tondo, in cifre 1.610.377.
Facendo i calcoli, 1.990.423 persone nell'anno 2000 hanno fatto uso di cannabis.
Considerando un consumo "medio" di uno spinello a settimana, con 0,8 grammi di sostanza, ogni settimana, ne vengono fumati 1.592.338 grammi, una tonnellata e mezzo, qualcosa di piu'. Ogni anno sono 82.801.576 grammi. Per il prezzo che ci fornisce l'agenzia europea antidroga di Lisbona (7 euro), viene ogni anno 584.579.126 euro, che nelle vecchie lire sono 1.132 miliardi. Solo con la cannabis. Con queste cifre, ogni quanti mesi, lo Stato regala alla criminalita', l'equivalente di una tangente del 100% su un'opera pubblica?
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