Sicurezza e criminalita'. Allarmismo provocato dai media. Coordinare le forze di polizia
Sembra proprio il teatrino della politica ("p" minuscola) che tanto infastidisce il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale, pero', non si sottrae, anzi, sembra che ne segua le regole. I media, in particolare i Tg, pompano una notizia criminosa, i cittadini si impauriscono, il governo fa la faccia dura e annuncia provvedimenti draconiani, gli elettori ringraziano (con il voto). Un recente convegno della Fondazione Unipolis ha dimostrato che, addirittura, ad una diminuzione dei reati e ad un aumento dell'enfatizzazione dei media corrisponde una crescita dell'insicurezza dei cittadini e una richiesta di presenza istituzionale (1). Cosi' si propone l'Esercito che con i suoi 3.000 soldati (pari allo 0,7% delle forze di polizia) dovrebbe garantire l'ordine. Chissa' cosa potranno fare i para' della Folgore contro i ladri di auto. C'e' in atto una pesante crisi economico-finanziaria e, ovviamente, per coprire questa realta' si accentua qualcos'altro. E' una vecchia tecnica: si chiama mimetizzazione, ovvero cortina fumogena. Perche', invece, non si coordinano i 431mila poliziotti (pubblici e privati, uno ogni 134 abitanti, neonati e ottantenni compresi) invece di produrre tante chiacchiere e poco costrutto? A che serve varare leggi piu' dure, per questo o quel reato, se poi non si riescono ad applicare?
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