LA SOCIETA' DEI FALSI. CITTADINO/CONSUMATORE AVVISATO, MEZZO SALVATO.
Firenze, 20 aprile 2005. Apparire e non essere, oppure essere per apparire. Sembra questo il motivo conduttore che ci vogliono far credere sia quello vigente e vincente. In base al quale si modella la societa', l'economia e la politica, condizionando poi le nostre scelte e soprattutto la nostra liberta' di scelta. Per cui ci indirizziamo verso questo o quell'altro rispetto a quello che ha deciso chi ha le leve di questa mistificazione ai limiti e oltre il codice civile e penale.
Paranoia? Ossessione? Voglia di uccidere la fantasia e la speranza? No, solo osservazione e presa d'atto.
L'ultimo esempio e' quello di oggi sull'Auditel, il rilevatore degli ascolti televisivi che serve a decidere la vita e la morte delle televisioni, perche' rispetto ai suoi numeri si indirizza la pubblicita'. Per ora e' solo una piccola goccia: un giudice di Milano ha bloccato la diffusione dei dati disaggregati della piattaforma satellitare di Sky fino a quando non sara' conclusa una specifica indagine dell'Autorita' per le Comunicazioni in materia; per cui sappiamo quanti sono che vedono il satellite, ma non chi vede un canale piuttosto che un altro. Auditel e' controllato al 60% da Rai e Mediaset: il dubbio che favorisca i suoi azionisti di maggioranza piuttosto che svolgere un'indagine obiettiva, e' piu' che legittimo, anche perche' non sarebbe strano che un duopolio di maggioranza e di tal fatta svolga una funzione distortiva del mercato.
Altro esempio recente, e che crediamo seguira' ad essere tale nel tempo, e' quello delle elezioni. Sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste alle scorse elezioni regionali, crediamo che ognuno sappia e non c'e' altro da aggiungere. E se qualcuno crede che la prossima volta sara' diverso, e' solo un'illusione. Per capire con chi abbiamo a che fare ricordiamo, tra i tanti, un episodio: le affissioni abusive dei manifesti sempre in campagna elettorale. Alcuni anni fa furono sanzionati quasi tutti i partiti per aver violato le regole, e si trattava di sanzioni pesanti, ma dopo un po' fu fatta una legge che assolse tutti col pagamento di pochi euro. E quello che e' successo coi manifesti nella scorsa campagna elettorale, e negli occhi di tutti: dire indecente e' solo per non usare parole indecorose. Qualcuno crede che alla prossima tornata elettorale la maggiorparte delle forze politiche che raccoglieranno le firme lo fara' in modo legale? Chissa' quanti altri papa dovranno alternasi perche' sia cosi'...
Un andazzo di cui abbiamo portato solo due esempi, ma che ha risvolti anche nel nostro linguaggio, o meglio nel linguaggio che ci viene imposto dai media. Valga un solo esempio televisivo: "reality shown". Che tradotto vuol dire "spettacolo della realta'".. quella a cui fanno riferimento gli specifici spettacoli che vanno per la maggiora nelle diverse reti televisive? Meno male che alle nostre spalle conserviamo sempre una copia dello Zingarelli.
Qualcuno si stupisce che un consumatore, per esempio, nonostante le salate multe che rischia, acquisti dei prodotti di abbigliamento o di pelletteria falsi dai tappetini per strada dei disgraziati del Terzo e Quarto Mondo? O che ci sia l'evasione fiscale nel Dna di ogni italiano, o la necessita' fisiologica di sentirsi vivi al volante solo se si viola il codice della strada? A noi sembra una logica conseguenza, indotta proprio da coloro che hanno la responsabilita' del governo, dell'amministrazione e dell'economia: quando la falsita' e l'imbroglio sono all'origine anche dei momenti della formazione del consenso e dell'informazione, cos'altro ci si puo' aspettare?
Cittadino/consumatore avvisato, mezzo salvato...
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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