Spiagge e Mister Prezzi. Perche' dobbiamo pagare un cosi' inutile e umiliante servizio?
Mister Prezzi ha concluso un accordo con le associazioni degli imprenditori balneari ed e' riuscito, per venire incontro al "caro bagno", a sottoscrivere un'intesa per cui gli ingressi individuali nei bagni dopo le 14 potranno costare fino al 50% in meno del prezzo di stagione. Nessun obbligo per i gestori dei bagni, ma una libera scelta di praticare o meno questi sconti.
Questa volta quasi fuori tempo massimo (la stagione e' al "giro di boa"), Mister Prezzi ci ha confermato la sua inutilita'. E con una buona dose di umiliazione per il consumatore: trattato come quei poveri che vanno ai ristoranti in orario di chiusura e vengono dati loro gli avanzi. Questo a significare come i consumatori non sono la centralita', come dovrebbe essere in una economia moderna e di mercato, ma un di piu' da soddisfare "dopo", quando si e' esaurito il vero business, quello fatto di posizioni di rendita, corporazioni, monopoli locali e nazionali, etc.
Purtroppo lo avevamo detto fin dalla istituzione della figura di Mister Prezzi: la sua funzione non potrebbe essere altro che porre sotto osservazione, cioe' quello che gia' fanno gli Osservatori sui prezzi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, la Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del ministero dello Sviluppo economico, l'Istat, l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), l'Ismea e vari istituti pubblici e privati. Cioe' un'istituzione per dare l'impressione che si stia facendo qualcosa per contenere l'innalzamento dei prezzi, ma che nei fatti e' fumo per nascondere l'incapacita' di dare risposte ai cittadini. E tutto questo ha un costo che i contribuenti pagano, costo a cui con la vicenda dei bagni si e' aggiunta anche la beffa.
Il problema, come sempre, visto che le strutture di controllo gia' ci sono e magari andrebbe anche verificato che svolgano la loro funzione, e' nel creare opportunita' di mercato, non certo di imbrigliare lo stesso e limitarlo. E opportunita' significa solo liberalizzazioni e defiscalizzazione. Poi la concorrenza fa il mercato e crea opportunita' per consumatori, produttori e dispensatori di servizi.
Questa volta quasi fuori tempo massimo (la stagione e' al "giro di boa"), Mister Prezzi ci ha confermato la sua inutilita'. E con una buona dose di umiliazione per il consumatore: trattato come quei poveri che vanno ai ristoranti in orario di chiusura e vengono dati loro gli avanzi. Questo a significare come i consumatori non sono la centralita', come dovrebbe essere in una economia moderna e di mercato, ma un di piu' da soddisfare "dopo", quando si e' esaurito il vero business, quello fatto di posizioni di rendita, corporazioni, monopoli locali e nazionali, etc.
Purtroppo lo avevamo detto fin dalla istituzione della figura di Mister Prezzi: la sua funzione non potrebbe essere altro che porre sotto osservazione, cioe' quello che gia' fanno gli Osservatori sui prezzi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, la Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del ministero dello Sviluppo economico, l'Istat, l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), l'Ismea e vari istituti pubblici e privati. Cioe' un'istituzione per dare l'impressione che si stia facendo qualcosa per contenere l'innalzamento dei prezzi, ma che nei fatti e' fumo per nascondere l'incapacita' di dare risposte ai cittadini. E tutto questo ha un costo che i contribuenti pagano, costo a cui con la vicenda dei bagni si e' aggiunta anche la beffa.
Il problema, come sempre, visto che le strutture di controllo gia' ci sono e magari andrebbe anche verificato che svolgano la loro funzione, e' nel creare opportunita' di mercato, non certo di imbrigliare lo stesso e limitarlo. E opportunita' significa solo liberalizzazioni e defiscalizzazione. Poi la concorrenza fa il mercato e crea opportunita' per consumatori, produttori e dispensatori di servizi.
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