SPOT INDESIDERATI AL CINEMA. MEDUSA, WARNER E UCI LE PECORE NERE. L'ANTITRUST ED IL MINISTRO INTERVENGANO, NE HANNO LA FACOLTA'
Firenze, 16 maggio 2007. Nel corso di un'audizione presso la commissione Beni Culturali del Senato, il Garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricala', ha denunciato ieri il problema della pubblicita' imposta nei cinematografi. Capita infatti troppo spesso di andare al cinema per vedere un film, ma di dover prima assistere ad una interminabile serie di spot pubblicitari che ritardano anche di 20-30 minuti l'orario indicato per la proiezione.
Sulla questione da due anni portiamo avanti una battaglia pressoche' solitaria, a cui abbiamo dedicato un settore del nostro sito Internet (1); da una nostra indagine ancora in corso, e' emerso che le pecore nere del settore sono tre: Medusa Cinema, Warner Village Cinemas e Uci Cinemas (3).
Siamo lieti che l'Antitrust si sia accorto del problema, ma ci preoccupa il suo invito al legislatore di porvi rimedio con una ulteriore legge. Le leggi infatti ci sono gia' -basta leggersi il Codice civile ed il Codice del Consumo (2)- ma evidentemente nessuno le applica. Fino a quando le autorita' competenti si rimpallano il problema, l'utente rimarra' solo nel difendere i propri diritti ed i gestori continueranno a fare i propri comodi.
Ci auguriamo che l'Antitrust voglia fare il proprio dovere sanzionando per pubblicita' ingannevole le sale cinematografiche in questione. Ci auguriamo anche che il ministro dei Beni culturali voglia intervenire, richiamando al rispetto della legge alcune delle piu' grandi catene di cinematografi in Italia.
Per conto nostro continueremo ad offrire agli utenti gli strumenti per difendere i propri diritti nelle sedi appropriate. Abbiamo raccolto ad oggi 17.000 firme su una petizione indirizzata al ministro dei Beni Culturali, il quale continua a latitare (4). Su nostro consiglio, centinaia di cittadini hanno fatto richiesta di risarcimento del biglietto ai gestori delle sale cinematografiche -sono diverse le cause in corso presso i giudici di pace- e segnalazioni all'Antitrust per pubblicita' ingannevole.
Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
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(2) ritardare sistematicamente la fornitura di un servizio costituisce inadempienza contrattuale, oltre che pubblicita' ingannevole.
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