Giovedì 4 giugno 2026
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STABILIMENTI BALNEARI: AUMENTI FINO AL 100%

Comunicato ·

Roma, 12 Agosto 2004. Aumenti fino al 100%. E' il risultato di una indagine del Comune di Roma, Ufficio tutela consumatori, sugli aumenti dei costi degli stabilimenti balneari, dal 2001 al 2004. Si e' passati dai 12 euro per l'ingresso allo stabilimento, il lettino e l'ombrellone ai 23,50; l'abbonamento giornaliero sale da 9 a 15 euro e l'abbonamento stagionale e' salito da 250 euro a 500 euro. Dati ufficiali dunque, ai quali possiamo aggiungere che dal 2001 al 2002, nel passaggio lira euro, l'aumento e' stato del 20,9% (dati Istat). Valori ben al di la' dell'inflazione e della percentuale di usura. Il canone di concessione e' di media 1 euro per metro quadrato di spiaggia e in questi anni la cifra non e' aumentata. Aggiungiamo che il volume di affari medio di uno stabilimento e' di 500mila euro (circa un miliardo di lire) e che il canone di concessione e' mediamente di 11mila euro, una sciocchezza! Abbiamo individuato cosi' un'altra categoria responsabile degli aumenti ingiustificati: i gestori degli stabilimenti balneari. Costoro sono titolari di una concessione di un bene pubblico, la spiaggia, che e' proprieta' di tutti, quindi gli aumenti dovrebbero essere correlati ad un aumento delle spese per la gestione e, soprattutto, per gli investimenti effettuati. Chi ha verificato? Temiamo nessuno.
Nei giorni scorsi abbiamo sentito e letto (a grandi titoli!) che i rappresentanti delle categorie legate al turismo si lamentavano del calo delle presenze e della fuga dei turisti verso localita' straniere. Poverini, quasi quasi veniva la voglia di mettersi le mani in tasca per rifonderli di quanto perso. Una diminuzione dei turisti del 15% a fronte di aumenti del 100% non e' piu' che vantaggiosa?
Qualcuno si ostina a menarcela con "gli aumenti dovuti all'euro"!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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