Venerdì 5 giugno 2026
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STAGIONE DI SALDI. CONSIGLI E TANTA IPOCRISIA. ABOLIAMOLI

Comunicato ·

Firenze, 28 Giugno 2004. Siamo alle porte coi saldi e quindi il consiglio primario che diamo ad ogni consumatore che ha intenzione di usufruire di questo periodo di "offerte" e' di andare per negozi prima che inizino queste vendite, verificare cosa c'e' che potrebbe interessargli e prendersi appunti dei prezzi praticati. Perche' la fregatura piu' grossa e piu' diffusa tra i commercianti durante i saldi, e' praticare sconti su prezzi che prima non erano tali, e molto spesso il prezzo a saldo equivale al prezzo "intero" praticato prima. Quindi sara' bene stare alla larga da certi negozi e penalizzare queste politiche commerciali truffaldine. Per il resto ci sarebbero da ricordare gli abituali consigli per qualunque tipo di acquisto, che' le regole del commercio sono sempre le stesse in qualunque periodo dell'anno. I diritti e i doveri dei commercianti come dei consumatori, sono identici sia che si acquisti oggi, sia che si acquisti in un periodo di vendite a saldo.
Detto questo, prendiamo atto che continua la gigantesca ipocrisia nel settore. Una ipocrisia, per esempio, che nella vicina Germania non c'e' piu'. La nuova legge sul commercio, varata il 16 giugno, abolisce le stagioni dei saldi. In futuro i commercianti tedeschi saranno liberi di decidere autonomamente azioni promozionali, inclusa la possibilita' di organizzare saldi estivi o invernali come da tradizione. La differenza e' che non dovranno piu' rispettare determinate scadenze e modalita' di vendita.
Ed e' quanto auspichiamo da tempo, anche per ridare vita ad un settore che, dall'introduzione dell'euro e le conseguenti iniziative dei commercianti che hanno dato uno dei maggiori contributi all'equiparazione 1 euro = mille lire, sta registrando sempre un calo.
Non ci sarebbero piu' vendite a prezzo pieno? Probabile. Ma oggi ci sono? O non e' un attorcigliarsi continuo intorno alle regole per fare questo o quell'altro sconto? Puo' riprendere vigore un mercato in cui l'offerta e' pilotata da una norma costantemente aggirata? Noi crediamo di no. Cosi' come crediamo che senza regole per i saldi se ne avvantaggerebbero consumatori e commercianti.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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