Domenica 7 giugno 2026
Menu

STELLE DEGLI ALBERGHI. HA RAGIONE LA SOTTOSEGRETARIA, MA QUAL'E' LA SOLUZIONE? IL MERCATO E L'EUROPA!

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
Ha ragione la sottosegretaria al Turismo Michela Brambilla, quando, in una intervista sul Corriere della Sera di oggi, sostiene che c'e' confusione nella classificazione degli alberghi con le stelle: se ne occupano specifiche commissioni regionali e succede che un albergo di tre stelle in Alto Adige sia qualitativamente come un quattro stelle in Calabria, salvo il fatto che il prezzo a sud e' molto piu' alto che a nord; stessa situazione, per esempio, con gli alberghi delle coste romagnole e marchigiane con quelli della Puglia e sempre della Calabria.
Ma cosa fare per evitare che questo pesante fardello continui a condizionare la presenza turistica nazionale e straniera? Il sottosegretario ha "intenzione di operare una sintesi tra i moltissimi enti esistenti in campo turistico creando un centro di coordinamento nazionale che dia coerenza a tutto il settore...". Cioe'? Vuole imporre una metodica nazionale? E crede che le Regioni si faranno scavalcare cosi' facilmente (e' dal 1983 che hanno questa autonomia)? E il federalismo, di cui il Governo attuale si fa vanto, dopo lo scivolone dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa –tassa comunale e federalista a tutti gli effetti- piuttosto che un ritocco sulla nazionalissima Irpef... il federalismo dove andra' a finire?
Noi crediamo, invece, che sarebbe opportuno abolire la pantomima della classificazione pubblica, che non tutela l'utente, e lasciare che il mercato decida della bonta' di un albergo, salvo ovviamente il rispetto delle norme di legge relativamente alle parti strutturali. Eviteremo che il consumatore sia preso in giro dall'apparato burocratico e consentiremo alle strutture ricettive di entrare in concorrenza fra loro. Altra soluzione sarebbe quella di avere una classificazione europea, con norme precise e controlli comunitari: probabilmente il turista sarebbe maggiormente tutelato. Auspichiamo che la sottosegretaria Brambilla faccia tesoro di queste nostre indicazioni.
In attesa, per evitare che i consumatori continuino a prendere sonore fregature illudendosi sulle stesse, consigliamo il "fai da te" piu' tradizionale: le conoscenze e gli amici oltre che la professionalita' di operatori e agenzie di viaggio, nonche' un giro nei siti Internet degli alberghi, facendo attenzione alle foto "taroccate".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →