STORACE/NAPOLITANO. DIFENDIAMO IL SUO DIRITTO DI PAROLA E DI OPINIONE E GLI OFFRIAMO I NOSTRI AVVOCATI
Firenze, 16 Ottobre 2007. Il sen. Francesco Storace e' indagato per offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica (art.278 cp). Il presidente Napolitano aveva bollato come indegni gli attacchi di Storace ai senatori a vita, e lo stesso Storace aveva replicato con un "indegno sara' lui". Ora e' il ministro della Giustizia che deve dare il lasciapassare a procedere per questo tipo di reato.
Al di la' delle polemiche politiche e di parte, che ci interessano poco e, a nostro avviso, lasciano il tempo che trovano perche' sono le classiche schermaglie tra maggioranza e opposizione con condimento di salsa ideologica post-qualcosa e pre-nulla, ci preoccupa invece che il sen.Storace si ritrovi vittima di un reato d'opinione. Il nostro codice lo prevede, ma questo non vuol dire che debba per questo essere considerato giusto ed eterno, a maggior ragione perche' e' un reato ereditato dal codice Rocco, approvato proprio in quel regime politico che sicuramente il sen. Storace ha come riferimento culturale.
Noi siamo contro tutti i reati di opinione e siamo attrezzati per farvi fronte in tutte le occasioni. Per questo entriamo ed usciamo dalle aule di tribunale e stiamo approntando una specifica proposta di legge in materia; abbiamo cioe' una certa esperienza e dimestichezza che volentieri mettiamo a disposizione del senatore Storace. Il nostro studio legale e' pronto a difendere anche chi, come spesso accade, e' molto lontano dalle nostre battaglie.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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