IL SUCCESSO DEI CINEMA A 2 EURO E' COME QUELLO DEI VOLI A POCHI EURO
LA DIMOSTRAZIONE CHE IL MERCATO E I PREZZI BASSI PAGANO
Firenze, 4 Luglio 2003. Il successo dell'ingresso nei cinema a 2 euro, dopo l'iniziativa lanciata dall'Anec per la giornata di giovedi' 3 luglio, e' qualcosa che deve far fare piu' di una riflessione.
Stiamo parlando di sale cinematografiche che hanno registrato vendite superiori del 93% rispetto allo stesso giorno della settimana precedente (quando tra l'altro non pochi italiani erano ancora in citta' perche' non ancora partiti per le ferie del 1 luglio). Non conosciamo i numeri economici complessivi, ma con queste percentuali di crescita, non crediamo di sbagliare se ipotizziamo incassi complessivamente piu' sostanziosi rispetto agli stessi giorni a prezzi "tradizionali".
Un successo che non possiamo non accostare a quello dei voli aerei "low fare", con compagnie tipo Ryanair, che, nel marasma dei debiti giganteschi del settore, e' una delle poche con i bilanci in attivo.
Questo significa che quando il mercato, la competitivita' (magari anche rispetto a se stessi, come nel caso delle sale cinematografiche), la considerazione dei consumatori non come polli da spennare o sudditi a cui rifilare un servizio senza alternative, sono elementi che pagano. E che possono aprire un nuovo mercato che puo' soddisfare aziende e consumatori, con la semplice dinamica che e' meglio avere una sala cinematografica piena che una con poche presenze, cosi' come e' meglio avere un aereo pieno che mezzo vuoto; anche perche' gli utenti e consumatori che riempiono le sale e gli aeromobili, non sono scevri dal consumare altri prodotti e servizi, dal momento che per quello base hanno pagato un prezzo decisamente invitante e che li rende disponibili -economicamente e psicologicamente- a spendere altrimenti.
Auspichiamo solo che questa iniziativa delle sale cinematografiche non si fermi, ma divenga come per i voli "low fare", cioe' una sorta di epidemia che vede una gara di tutti i partecipanti ad offrire il servizio migliore al prezzo sempre piu' basso. Nel contempo rivolgiamo l'invito a tutte le categorie produttrici e di servizi, perche' prendano in considerazione loro iniziative con questa logica. Ci sarebbe da rimetterci se, per esempio, altrettanti prezzi stracciati ci fossero per il teatro? O per i libri? O per i taxi in alcune fasce orarie? O per quei ristoranti che sono paurosamente vuoti in alcuni giorni della settimana?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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