TARIFFE FS. COME TE LE AUMENTO SENZA DIRLO E PRENDENDO IN GIRO IL VIAGGIATORE. INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO DEI TRASPORTI
Roma 7 Luglio 2006. Trenitalia ha varato dallo scorso 1 luglio il biglietto "Flexi" con flessibilita' di utilizzo. Cosa ha di particolare tale biglietto? Costa il 20% in piu' di un biglietto standard offrendo quello che lo stesso biglietto standard offriva fino a pochi giorni fa: la possibilita' di cambiarlo, nel caso non si fosse utilizzato, dopo l'orario di partenza del treno ed entro comunque le 24 ore. In piu', si fa per dire, c'e' il raddoppio dei punti Cartaviaggio, accesso alle sale Club ES, senza pero' il diritto ad usufruire dei servizi per i soci (a che serve allora?) e l'accesso al salottino ES pagando pero' 10 euro!! Il tutto sa di presa in giro. In sostanza si aggira il divieto di aumento delle tariffe ferroviarie "offrendo" un servizio "aggiuntivo", gia' previsto fino a qualche giorno fa. Furbi questi di Trenitalia!
Un'ultima annotazione. I biglietti attualmente in circolazione, nel retro non riportano le nuove norme ma le vecchie, per cui il viaggiatore, facendovi riferimento, viene ingannato e, quando va a chiedere le modifiche, se le vede rifiutare, perdendo tutto l'importo del biglietto.
Per questo, grazie all'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, abbiamo fatto presentare un'interrogazione urgente al ministro dei Trasporti.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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Segue il testo dell'Interrogazione
Per sapere, premesso che:
- Trenitalia S.P.A, del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha varato dallo scorso 1 luglio il biglietto "Flexi" con flessibilita' di utilizzo;
- il biglietto "Flexi"costa il 20% in piu' di un biglietto standard;
- la tipologia prevede il cambio dello stesso dopo l'orario di partenza del treno ed entro le 24 ore successive;
- tale possibilita' era prevista fino a pochi giorni fa dal biglietto standard senza aggiunta di costi;
- l'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha pubblicamente denunciato l'aumento mimetizzato del prezzo del biglietto ferroviario;
- considerato che di fatto si tratta di un aumento delle tariffe in violazione delle specifiche decisioni che devono essere prese dal ministero;
- i biglietti in circolazione riportano sul retro le vecchie norme, per cui il viaggiatore, facendovi riferimento, viene ingannato e, quando va a chiedere le modifiche, se le vede rifiutare, perdendo tutto l'importo del biglietto
se intenda intervenire per far revocare tale decisione.
On. Donatella Poretti
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