Sabato 6 giugno 2026
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Telecom e Alitalia: declino della politica industriale.... ma non prendiamoci in giro

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 Si levano le voci contro la vendita di azioni di Telecom a Telefonica, nonche' contro Air France in Alitalia. Tutto in nome della italianita' di queste aziende e del pessimo segnale all'Italia e al mondo che verrebbe dato con l'ingresso del capitale straniero.
A noi, con tutta sincerita', della politica industriale italiana non solo non ce ne frega niente, ma siamo preoccupati che possa continuare visto com'e' e visto che non ci sono spiragli di miglioramento ma solo di peggioramento. Parliamo per il mondo dei consumi e per il mondo del lavoro. Sembra che gli errori del passato non siano serviti a nulla. Abbiamo dimenticato il travaso di soldi pubblici che ci e' costato a suo tempo il mantenere la bandierina tricolore sulle azioni di Alitalia? Sembrava, e fu deciso dall'allora capo del Governo Silvio Berlusconi, che i francesi o chi per essi sarebbero stati un disastro totale. Bella roba! Oggi, non solo siamo punto e a capo, ma siamo tutti, comunita' economica nazionale, piu' poveri e piu' presi per i fondelli.
Ci sarebbe poi tutta la storia del capitalismo italiano, a partire dalla Fiat, la cui unica e diffusa caratteristica e' sempre stata: perdite pubbliche, profitti privati
Noi auspichiamo che, mantenendo ovviamente i necessari livelli occupazionali, tutte le aziende che hanno bisogno di soldi siano comprate da chi questi soldi li ha. Se l'alternativa e' entrare in agonia disperdendo professionalita' e patrimoni, e non si riesce a diversificare, cambiare, aggiornarsi, mentre i consumatori vanno altrove e i lavoratori ingrossano le gia' consistenti file di disoccupati, per quale motivo non si devono accettare i soldi di chi li vuole dare? Per il nostro nazionalismo e il nostro orgoglio? Ma non prendiamoci in giro, noi italiani non siamo mai stati una nazione, al massimo ci facciamo le “guerre” tra un Comune e un altro, andando poi a cena insieme.
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