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Telefonia e pratiche commerciali scorrette. Il blando intervento dell'Antitrust contribuisce agli illeciti
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Comunicato di Vincenzo Donvito
10 marzo 2014 16:28
 
 Tim e Vodafone vendevano prodotti dicendo che il servizio era a collegamento "illimitato" e "per sempre". Wind faceva altrettanto ma senza dire che era per sempre. Denunciati all'Antitrust, l'Autorita', dopo un anno, riconoscendo che si tratta di pratiche commerciali scorrette (“illimitato” e “per sempre” sono finti!) prende atto del "pentimento" di questi gestori telefonici e crede al loro impegno di non farlo piu'. Quindi niente multa.
Intanto, chi e' stato fregato da questi gestori, la prende in tasca, a meno che non impugni i contratti stipulati e cerchi di far valere le decisioni dell'Autorita'. Cerchi di far valere.... per l'appunto, perche' l'esperienza che abbiamo acquisito in questi anni di consulenza e assistenza, ci ha insegnato che mai questi gestori riconoscono il loro torto, anche se evidente, se non quando glielo impone una Autorita'. Quanti lo faranno, magari per poche decine di euro, recuperabili solo a fronte di spese e impegni talvolta di importi superiori (raccomandate A/R, consigli da associazioni come la nostra, pratica al Corecom, etc)? Questo, ben lo sanno i gestori telefonici, e per questo hanno commesso questi illeciti ora sanzionati con una “tirata di orecchie” e domani continueranno a fare altrettanto. Abitudini di malaffare che potrebbero essere interrotte solo se l'Autorita' non si limitasse a prendere atto dei loro impegni a non commettere piu' illeciti, ma se li multasse anche in modo molto forte... ma crediamo che non ci sia ne' volonta' politica ne' volonta' economica di farlo. E l'utente paga!!

Qui i provvedimenti Antitrust

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