Domenica 7 giugno 2026
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TERRORISMO E ATTACCHI BIOCHIMICI: COME DIFENDERSI?

Comunicato ·

Roma, 3 marzo 2003. Le recenti vicende internazionali ripropongono una domanda che sta molto a cuore ai cittadini: ci si puo' difendere dagli attacchi chimici e batteriologici operati da gruppi di terroristi? La risposta e' negativa -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- perche' il comune cittadino non ha strumenti di difesa. Il kit completo per la protezione da attacchi NBC (nucleare, biologico e chimico), cioe' maschera con filtro, tuta, guanti e stivali, che proteggono dai gas, dai microrganismi e dalle radiazioni, e' in dotazione ai reparti militari e non e' disponibile per i civili. Oltretutto sarebbe complicato muoversi con una attrezzatura del genere per svolgere le normali attivita' giornaliere. E' possibile rendere operante un sistema di difesa da attacchi batteriologici, ricorrendo alle vaccinazioni di massa contro i possibili agenti infettanti quali l'antrace, il botulino, la peste e il vaiolo, ma queste sono disposizioni che deve attivare il Governo valutando il rapporto rischio-beneficio. Gli attacchi chimici possono essere effettuati con gas nervini, gas vescicanti, gas tossici per i polmoni e cianuri, per proteggersi dai quali occorre avere a disposizione l'attrezzatura che abbiamo sopra descritto. I terroristi comunque non avvisano in anticipo e una azione preventiva non puo' che essere affidata ad attivita' di "intelligence", capace di intervenire prima che l'attentato sia messo in atto.
Il cittadino non puo' che sperare in una efficace azione preventiva. E' poco ma non c'e' altro.
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