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Tlc e bollette 28 giorni. Lo Stato dell’arte mentre i gestori continuano a violare le norme. Come non farsi mettere i piedi in testa. Intervenga ancora AGCOM
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Comunicato di Redazione
11 settembre 2019 16:14
 
 E’ ormai di luglio scorso la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione all’Autorità delle Comunicazioni (AGCOM) contro i gestori tlc: nel periodo giugno 2017 / aprile 2018 avevano emesso bollette con periodicità 28 giorni invece che mensile, ovviamente con gli stessi importi.
Gli indennizzi avrebbero dovuto essere automatici, ma questo non sta accadendo. Mediamente viene fatta in bolletta una proposta di servizi che, per il loro costo, dovrebbero essere esaustivi delle differenze 28gg/mese. Ma, a parte la valutazione individuale sulla utilità e sul gradimento (spesso si tratta di aumento di Ciga per servizi di Rete in cui gli utenti sono già ampiamente soddisfatti di quelli che hanno a disposizione), vengono proposti dicendo che se non arriva la disdetta entro un un mese dalla ricezione della bolletta saranno automaticamente approvati.
Questo è illecito.
A fronte di questo abuso occorre il riconoscimento di un indennizzo in favore del consumatore. Per questo auspichiamo che l'AGCOM preveda espressamente anche in casi del genere così come (delibera 347/2018) accade per altri tipi di rimborsi in seguito ad altri tipi di mancanze da parte dei gestori. Sarebbe così stabilito un equilibrio di diritti ed obblighi gestore/consumatore in materia di ritardo pagamenti/rimborsi, stabilendo un diritto a doppio senso nel rapporto contrattuale.
In attesa che l’AGCOM, già sollecitata in merito, intervenga, occorre che ognuno si difenda da sé evitando di far prevalere l’arroganza di questi gestori. La posta in gioco è alta, anche se per il singolo utente talvolta si tratta di qualche decina di euro, perché porre un freno a queste arroganze dà un importante contributo a far capire a questi gestori che mercato non è sinonimo di loro potere, ma di opportunità basate su trasparenza e chiarezza… e che converrebbe anche a loro fare business con questo metodo. E questa comprensione i gestori non la affrontano volontariamente in base a valutazioni di diritto ed economia, ma solo quando vi sono costretti dalla forza dell’Autorità!!

Occorrerà quindi essere molto vigili sulle bollette che arrivano e rispedire al mittente queste proposte indecenti, chiedendo anche di essere rimborsati per i danni.
Questo, nel caso, cio' che dovrebbe essere fatto, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non si riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della propria Regione
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il proprio giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.

Qui una recente puntata di Mi Manda Rai Tre sul rimborso delle bollette 28 giorni
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