TUMORI E MEDICINE ALTERNATIVE. SEMPRE PIU' MALATI LE SEGUONO
Firenze, 14 Settembre 2004. Una ricerca effettuata dalla rivista internazionale oncologica "Cancer", ha rilevato che sono in forte aumento le persone che, colpite da tumori, si avvicinano alle medicine alternative.
Ritrovarsi improvvisamente con tale seria patologia, seppur oggi non mortale, e' decisamente una condizione che sovverte le normali abitudini del quotidiano. Sovente, si incorre in una forma depressiva. Le quotidianita', spesso errate, vengono totalmente soppiantate da un nuovo modo di essere e di vivere. Si abbracciano metodi e sistemi che sono proprie delle medicine alternative. Sempre piu', questi meno fortunati, si accostano ad un mondo a loro poco conosciuto. Lo scopo principale: garantirsi il minor danno possibile, quello cagionato dalle terapie ufficiali, come ad esempio la chemioterapia.
A tal scopo, negli Usa, anche le compagnie assicuratrici si stanno interessando al fenomeno. Sempre piu' numerose sono quelle che integrano nelle coperture assicurative i protocolli terapeutici dei metodi olistici. Questo ovviamente non perche' siano sensibili al "naturale". Al contrario, oltre che alle obbiettivita' tangibili dei grandi risultati clinici, dimostrati dalle guarigioni dei malati spesso dati per spacciati, in definitiva, il costo delle "terapie dolci" rimane irrisorio rispetto al protocollo ufficiale con chemio.
Gli americani non sono nuovi a queste manifestazioni "calvinistiche". Gia' nel passato, in numerose citta', come New York, avevano a spese del Comune, creato una intera pista sonora per i disabili della vista, per permetter loro la massima autonomia. Anche perche' rendere autonomo il disabile abbatteva i costi per l'intera comunita'.
Sistemi e metodi che nel nostro Paese rimangono lontani. Altra cultura.
Lo studio della nostra rivista, effettuato dai ricercatori della University of Washington, Seattle, si e' svolto a partire dall'osservazione e lo studio di 7000 pazienti affetti da tumore. Di questi, il 7,1 per cento si era rivolto al massaggio, all'agopuntura o alla naturopatia (omeopatia, fitoterapia), e l'11,6 per cento alla chiropratica. I ricercatori hanno notato che il ricorso alle medicine alternative era, in questa categoria di pazienti, doppio rispetto alla popolazione generale, e specialmente per coloro che avevano metastasi o si sottoponevano a chemioterapia.
Malgrado in questo studio non si valutino i risultati delle terapie olistiche, effettuate al di fuori dei protocolli ufficiali, non possiamo che evincerne che la popolazione -noi crediamo non solo Usa- avverti inadeguata la terapia "offerta" dall'approccio medico ufficiale. Quest'ultima, non garantendo tale certezza, e comunque usando metodi che spesso devastano la salute e il fisico della persona colpita dalla seria patologia, lascia un vuoto, sempre piu' colmato dalle medicine alternative, comunemente chiamate olistiche.
Tristemente rileviamo che le risorse umane ed economiche, dirette a valutare l'efficacia della terapia olistica, sono pari a zero. Una vera garanzia per la salute dell'intera comunita' .
Bibliografia: Cancer (april 1 2004).
Giuseppe Parisi, consulente Aduc
(medico chirurgo, esperto in terapie non convenzionali)
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