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TURISMO: PER GLI ALBERGATORI IL 2004 E' DA DIMENTICARE. PER I TURISTI ANCHE

Comunicato ·

Roma, 16 Novembre 2004. Per gli albergatori italiani il 2004 e' da dimenticare. L'anno si avvia a chiudere con un totale di presenze inferiore dell'1% rispetto al 2003. La clientela italiana registra un calo del 2,2%, quella estera un incremento dello 0,8%. Nel trimestre estivo ci sono stati 2,5 milioni di pernottamenti in meno di clienti italiani e altri 2 milioni in meno da parte dei turisti tedeschi. In termini di fatturato una perdita di almeno 500 milioni di euro.
Si spera che la lezione serva ma ci crediamo poco. L'idea che il turista sia un pollo da spennare permane nella mente di molti addetti al settore. Il sud Italia risente ancora di questa concezione e dell'atteggiamento diffidente degli operatori turistici e della popolazione locale. In questi ultimi cinquanta anni la devastazione delle coste, della campagna e delle montagne si e' sviluppata in modo impressionante. Del pari i prezzi di alberghi e ristoranti sono cresciuti in maniera spropositata si' da allontanare ulteriormente i villeggianti. Il mare bello, pulito, e non devastato, non sta solo in Italia e se i prezzi sono piu' bassi perche' mai un turista non dovrebbe andare, per esempio, in Croazia? Le citta' d'arte non hanno subito la diminuzione del flusso turistico perche' e' difficile spostare il Colosseo in Turchia, ma se gli operatori turistici non si svegliano il settore subira' un ulteriore calo. Che si promuova la qualita', che gli albergatori vadano a fare un corso di gestione in Alto Adige, che i prezzi diminuiscano e che il nostro patrimonio sia valorizzato. Solo cosi' si potra' invertire la tendenza. Altrimenti aspettiamoci un settore in crisi.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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