UOVA: ALLA DIOSSINA QUELLE DEL CONTADINO?
Roma, 1 Febbraio 2005. Molti pensano che le uova del contadino, depositate da galline ruspanti e svolazzanti per i prati, siano immuni da inquinamento. Non e' cosi' purtroppo, perche' in Gran Bretagna e in Germania sono state trovate uova alle diossine proprio in quelle prodotte "naturalmente", in fattoria. Cosa e' successo? Le diossine sono sostanze inodori, termostabili, insolubili in acqua e fortemente solubili nei grassi, provengono da diverse fonti (incenerimento dei rifiuti, industrie chimiche, traffico veicolare, ecc.), si legano alla parte organica del terreno e sono assorbite nei grassi dell'uomo e degli animali. Caso emblematico e' la combustione dei rifiuti a cielo aperto nelle discariche abusive (esempi eclatanti nella regione Campania) che ha contaminato vaste aree di territorio. Se una fattoria si trova in una area a rischio e' probabile che il terreno sia inquinato e con esso lo siano anche gli animali che vi razzolano (galline) o pascolano (mucche), sicche' i loro prodotti, uova e latte, contengono diossine. Insomma dobbiamo dire addio all'uovo del contadino? No, purche' l'azienda agricola sia lontana da fonti di inquinamento. La ricerca e' complessa!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti