Sabato 6 giugno 2026
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IL VATICANO NON ISTIGA I GIUDICI A NON APPLICARE LE LEGGI? LA SMENTITA CHE CONFERMA... L'IMPORTANZA DEGLI ESPOSTI ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA

Comunicato ·

Firenze, 21 Marzo 2007. Alcuni giorni fa abbiamo depositato, insieme all'on. Donatella Poretti, un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze, in cui chiedevamo al magistrato di rilevare se vi era il reato di istigazione a delinquere nell'appello della Pontificia Accademia per la Vita (Pav) perche' i magistrati obiettassero in coscienza contro quelle leggi che non tenessero in dovuto conto il rispetto della vita secondo la concezione cattolica romana della stessa (1).
Oggi la Pav dice che chi ha letto in quel modo le proprie dichiarazioni ha dato un'interpretazione fuorviante e che in nessun modo si puo' parlare di attentato alla sovranita' dello Stato italiano. Nella dichiarazione della XII assemblea della Pav, nella parte finale "e' contenuta un'esortazione generale a sollevare un problema di coscienza di fronte alla possibile cooperazione con quegli atti, privati e pubblici, che costituissero un attentato all'integrita' e alla dignita' della vita umana individuale e, laddove non vi fossero alternative, a considerare il ricorso all'obiezione di coscienza".
Il nostro miglior commento a questo tentativo della Pav di spostare il problema dal loro attentato allo Stato italiano alla cattiva interpretazione che i media avrebbero dato, SMINUENDO LA PESANTEZZA DEL LORO INVITO, rispondiamo con quanto abbiamo riportato nell'esposto in Procura, citandolo dal documento della Pav pubblicato sul quotidiano l'Avvenire del 17 marzo: si invita al "doveroso esercizio" di una "coraggiosa obiezione di coscienza i medici, infermieri, farmacisti e personale amministrativo, giudici e parlamentari, ed altre figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azione che la mettono in pericolo."
Non abbiamo altro da aggiungere che non ricordare che e' in corso l'iniziativa per il deposito di simili esposti alle Procure della Repubblica di tutta Italia. Noi, inclusa Firenze, lo abbiamo inviato in quaranta procure (2). Abbiamo predisposto l'esposto da inviare in un apposito settore del nostro sito:
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(1) clicca qui
(2) Ancona, Aosta, Asti, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia Cagliari, Camerino, Campobasso Catania, Como, Ferrara, Firenze, Lanusei, La Spezia, Livorno, Lucca Mantova Milano, Mistretta (Me), Modena Mondovi' Napoli Palermo, Perugia, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Potenza, Reggio Emilia, Roma, Sulmona, Santa Maria Capua Vetere, Torino Trento, Varese, Venezia, Verona.
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