LA VICENDA AMADORE-SOLE 24 ORE CONFERMA L'INUTILITA' DEGLI ORDINI PROFESSIONALI
Firenze, 15 gennaio 2008. La vicenda di Nino Amadore, giornalista de Il Sole 24 Ore e autore de "La zona grigia, professionisti al servizio della mafia" e' un'ulteriore conferma dell'inutilita' degli ordini professionali italiani. Il libro parla dei rapporti -a volte torbidi- della criminalita' organizzata siciliana con notai, avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri, ecc.. Qualcuno ha pensato bene di danneggiare l'auto dell'autore, impegnato in una presentazione del libro ad Agrigento. Non sappiamo, ovviamente, chi abbia compiuto il gesto e le sue motivazioni.
Sappiamo che Amadore e' stato inondato -insieme ad altri giornalisti del Sole, anch'essi destinatari di un 'avvertimento', da attestazioni di solidarieta'- e che l'unico ordine che ha manifestato pubblicamente solidarieta' al giornalista e' stato quello dei commercialisti di Palermo. Per il resto silenzio, salvo l'intervento in una trasmissione radiofonica in cui rappresentanti degli ordini hanno ribadito la serieta' dei controlli e dei provvedimenti nei confronti degli iscritti che non si comportano secondo il codice deontologico. Quisquiglie, naturalmente. Niente da parte delle corporazioni di notai, avvocati, geometri, ingegneri, etc. Gli ordini professionali hanno solo una grande passione, mantenere i propri privilegi frenando le riforme con quintalate di motivazioni burocratiche. Cosi' delle poche modifiche approvate i consumatori non ne hanno tratto benefici. Gli ordini professionali sono un ostacolo ad un corretto sviluppo del Paese, neppure garantiscono un minimo di controllo sui loro iscritti, qualunque indegnita' essi compiano. Di autoriformarsi non ne hanno voglia, occorre abolirli.
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