Giovedì 4 giugno 2026
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VIETATA A NAPOLI E PROVINCIA LA VENDITA DI COLTELLI. OSTENTAZIONE DELLA MASCELLA DI UN CANE DA GUARDIA CHE SI E' GIA' SPACCATO I DENTI DA SOLO E NON SA PIU' COME FAR PAURA? A QUANDO IL PORTO D'ARMI PER I COLTELLI DA CASA?

Comunicato ·

Firenze, 25 Agosto 2004. Con un'ordinanza del Prefetto e' stata vietata la vendita "di armi da punta e taglio atte ad offendere la persona", a Napoli e in provincia. L'intento e' ovviamente nobile, perche' tende a dare meno occasioni possibili a coloro che, usando queste armi, offendono l'integrita' fisica di altre persone. Peccato che a tanta nobilta' d'intenti non corrisponda altrettanto realistico provvedimento, che non sia anche un po' bizzarro.
Girare con un coltello e' di per se' una cosa non ammessa, a discrezione dell'autorita' che in qualche modo -anche rispetto al contesto- fa un controllo e se ne accorge, perche' altrimenti il famoso temperino che in diversi hanno per tutte le evenienze pratiche dovrebbe far straripare le galere di potenziali assassini. Quindi gia' le norme ci sono. Chi vietera' ad un potenzialmente malintenzionato di acquistare il coltello a Salerno o a Caserta o per corrispondenza o su Internet? Nessuno. C'e' allora intenzione di vietare tali acquisti su tutto il territorio nazionale? Non ci sembra. Chi abitualmente gira con un coltello, girera' lo stesso con un coltello: forse il delinquente che gira armato ha il porto d'armi, o tutti quelli che hanno un porto d'armi e portano la pistola sono delinquenti? No. E allora, a cosa serve questa ordinanza? Ostentazione della mascella di un cane da guardia che si e' gia' spaccato i denti da solo e non piu' come far paura? Sembrerebbe.
Le norme e le forze per ovviare ad una emergenza gia' ci sono, e bastano e avanzano le forze dell'ordine. A noi sembra un provvedimento completamente inutile al motivo che lo ha ispirato. Ma utile a fomentare chi, delinquente, si sentira' ancor di piu' a suo agio a girare con questo tipo di arma, oltre a far passare un po' di guai a chi -non-delinquente- sara' ignaro dell'ordinanza.
Per capire non solo l'inutilita' di un simile provvedimento, ma anche la sua pericolosita', e' sufficiente quel che dice -fomentato dal nostro divieto- il presidente dell'Osservatorio sulla Camorra, Amato Lamberti: punire il possesso di un coltello con la sottrazione dei punti da patentino o patente. Un provvedimento probabilmente ispirato dalla sospensione della patente per chi si fa uno spinello piu' di una volta. Chi ne fa le spese? Il delinquente che gira armato o lo spacciatore/trafficante di droghe illegali? No. Solo chi e' cascato casualmente in un controllo e non c'entra nulla col delinquere che potrebbe derivare da un cattivo uso del coltello come della droga.
Non escludiamo che sulla scia di tanta necessita' di controllo -e siamo serissimi nel predirlo- qualcuno proporra' un porto d'armi -magari famigliare- per i coltelli che tutti abbiamo in casa. E altrettanto rilascio di generalita' e fotocopia di un documento quando si acquisteranno altrettanti coltelli di uso domestico nei grandi magazzini o al supermercato (per far male a qualcuno, sarebbe sufficiente anche una forchetta . figuriamoci allora se ad un coltello non si debba prestare maggiore attenzione).
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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