Voucher come coercizione dei diritti? Viaggi, palestre, spettacoli… i prossimi?
Con l’approvazione di un emendamento in commissione Bilancio del Senato, oggi i parlamentari hanno sancito che il voucher va considerato come coercizione dei diritti, visto che a decidere se emetterlo o meno, invece del rimborso in denaro, sono i singoli operatori.Viaggi. Prolungata da 18 a 24 mesi la validità.
Spettacoli. Prolungata da 18 mesi a 3 anni la validità.
Palestre. Voucher validi fino a sei mesi dalla fine dell’emergenza nazionale (quando finirà?).
Avevamo avuto una qualche speranza nella nuova maggioranza che sostiene il governo Draghi, ma probabilmente ci siamo sbagliati. L’emendamento approvato oggi è solo una coercizione dei diritti, obbligare i consumatori a finanziare le singole strutture, come se i consumatori non fossero coinvolti anch’essi nella crisi economica generale e come se queste aziende avessero diritti di valore superiore a quelli di ogni altra persona.
Vergogna? Probabilmente chi decide queste cose non sa cosa sia la vergogna!!
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