Consapevoli che stiamo distruggendo il Pianeta? Vegetariani e non solo

Prima o poi bisognerà cominciare a porsi il problema di come mettere in atto la più grande rivoluzione che gli esseri umani dovrebbero fare: il diventare vegetariani. Il superamento di una cultura basata su alimentazione e sfruttamento dall'uccisione di altri esseri viventi. Rivoluzione non solo etica ma anche sanitaria, salutistica e naturalistica.
Utopia?
Al pari di quelle, pur se limitate per la loro specificità, della rivoluzione industriale (macchine al posto degli animali) e il superamento delle energie fossili. Mentre la rivoluzione industriale è molto acquisita, non si può dire altrettanto per le energie fossili (si pensi, per esempio, ai passi indietro del Green Deal in Ue e quanto accade negli Usa di Trump), ma la consapevolezza è diffusa e la trasformazione, con alti e bassi, è in essere.
Col vegetarianesimo siamo in alto mare.
A parte le scelte individuali (includendo anche la variante salutistica vegana), non ci sono politiche che favoriscano il superamento delle culture basate sull’uccisione degli animali (carne o pesce che sia). Scelte individuali che sono state in grado di generare nicchie economiche e culturali, ma pur sempre nicchie.
Abbiamo trasformazioni degli allevamenti di animali da macello? No. Abbiamo investimenti scientifici per la clonazione da staminali animali e conseguente carne coltivata? No. Anzi. Le istituzioni italiane, per esempio, si vantano di essere all’avanguardia contro quella che, grazie all’approccio ignorante, chiamano carne sintetica. In altri Paesi, invece, siamo a nicchia delle nicchie (con le solite avanguardie scientifiche in Israele, ma anche lì super-nicchia).
Un po’ di letteratura, battute su Hitler che era vegetariano o su alcune forme di buddismo che non ammazzano neanche le zanzare, qualche associazione, industrie anche fiorenti per le loro nicchie. Un mercato in crescita, più costoso e affidato a scelte personali e industriali tutt’altro che stimolate.
E’ utopico pensare ad un Pianeta che, pur partendo sempre da se stessi, produca e si alimenti senza ammazzare gli animali?
Le spallucce di chi replicherebbe con una sorta di “è sempre stato così” possono essere superate? Come quando gli umani cominciarono a volare con delle macchine in cielo, ad affermare l’uguaglianza tra loro, ad andare sulla Luna. Certo, ci sono sempre le guerre dove ammazzare un umano viene giustificato/accettato… figurati ammazzare animali per cibarsi. Ma come tutti - proprio tutti, ognuno a suo modo- non vorrebbe le guerre e sostiene che fa di tutto per impedirle, possibile che non ci siano altrettanti tutti che siano consapevoli che ammazzare animali per nutrirsi non serve ed è dannoso in vari modi?
Riflessioni rispetto alle quali dire solo “parliamone” non ha più senso. Occorre impegno, individuale e collettivo, per organizzarci a superare lo stato dei fatti. Anche a partire dalla constatazione che, anche per l’alimentazione tramite animali ammazzati, così come stiamo andando avanti stiamo solo distruggendo il Pianeta.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc
Abbiamo trasformazioni degli allevamenti di animali da macello? No. Abbiamo investimenti scientifici per la clonazione da staminali animali e conseguente carne coltivata? No. Anzi. Le istituzioni italiane, per esempio, si vantano di essere all’avanguardia contro quella che, grazie all’approccio ignorante, chiamano carne sintetica. In altri Paesi, invece, siamo a nicchia delle nicchie (con le solite avanguardie scientifiche in Israele, ma anche lì super-nicchia).
Un po’ di letteratura, battute su Hitler che era vegetariano o su alcune forme di buddismo che non ammazzano neanche le zanzare, qualche associazione, industrie anche fiorenti per le loro nicchie. Un mercato in crescita, più costoso e affidato a scelte personali e industriali tutt’altro che stimolate.
E’ utopico pensare ad un Pianeta che, pur partendo sempre da se stessi, produca e si alimenti senza ammazzare gli animali?
Le spallucce di chi replicherebbe con una sorta di “è sempre stato così” possono essere superate? Come quando gli umani cominciarono a volare con delle macchine in cielo, ad affermare l’uguaglianza tra loro, ad andare sulla Luna. Certo, ci sono sempre le guerre dove ammazzare un umano viene giustificato/accettato… figurati ammazzare animali per cibarsi. Ma come tutti - proprio tutti, ognuno a suo modo- non vorrebbe le guerre e sostiene che fa di tutto per impedirle, possibile che non ci siano altrettanti tutti che siano consapevoli che ammazzare animali per nutrirsi non serve ed è dannoso in vari modi?
Riflessioni rispetto alle quali dire solo “parliamone” non ha più senso. Occorre impegno, individuale e collettivo, per organizzarci a superare lo stato dei fatti. Anche a partire dalla constatazione che, anche per l’alimentazione tramite animali ammazzati, così come stiamo andando avanti stiamo solo distruggendo il Pianeta.
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