testata ADUC
TARIFFE ELETTRICHE E MONOPOLI PUBBLICI
Scarica e stampa il PDF
Editoriale 
1 settembre 1999 0:00
 
MA SE L'ENEL HA UTILI DA INVESTIRE IN SETTORI DIVERSI, PERCHE' LE TARIFFE AUMENTANO? L'ENEL E' FORSE UN PRIVATO CHE ABBIAMO SCELTO TRA ALTRI CONCORRENTI?
E A QUESTO PUNTO LA TV DI STATO HA UN CANALE IN PIU'?
L'AUTORITA' PER L'ENERGIA E QUELLA PER LE TELECOMUNICAZIONI SONO A GARANZIA DI CHI?

L'Autorita' per l'energia ha deciso i rincari delle bollette elettriche. Il Kwh dal 1 settembre e' aumentato del 3,7%. Per le utenze domestiche significa 7,7 lire in piu' al Kwh, per le altre 6,7 lire. Per una famiglia con un consumo medio di 225 Kwh al mese, sono circa 4000 lire in piu' a bolletta.
Proprio in questi giorni siamo stati informati sulle nuove avventure economiche dell'Enel nell'ambito televisivo: una parte degli utili di questa societa' pubblica sono stati utilizzati per acquistare Tele+. Lo Stato quindi ha una partecipazione anche in una televisione "privata". C'e' qualcosa che non torna, perche' ci risultava che le tv pubbliche dovessero diminuire, non aumentare. Ma l'Autorita' per le Telecomunicazioni ha dato il suo placet, nello stesso tempo del placet dell'Autorita' per l'energia che ha fatto aumentare le tariffe: bella coincidenza! Intanto l'azienda di telefonia mobile e fissa Wind, si sta consolidando, grazie anche alla grande immissione di capitale da parte dell'Enel, uno dei piu' importanti azionisti.
Non sarebbe niente di strano se non fosse che l'Enel (ancora a capitale di Stato) erogasse un servizio in regime di monopolio. Gli utenti, cioe', non hanno potuto scegliere da chi rifornirsi di corrente elettrica, ma sono stati obbligati a farlo dall'unico a disposizione: l'azienda, quindi, ha guadagnato non rispetto alle sue capacita' di mercato, ma essenzialmente dalla sua posizione di rendita monopolista.
Logica vorrebbe che, trattandosi di un servizio primario di pubblica utilita', la vocazione dell'azienda fosse tutta in quel senso, cercando di migliorare il servizio anche con gli utili che gli derivano dall'attivita': quindi a piu' guadagni avrebbe dovuto corrispondere un miglioramento del servizio per l'utenza, anche in termini di diminuzione dei prezzi.
Ma cosi' non e' stato. Anzi. Se l'Enel fosse stata in perdita, l'Autorita' avrebbe chiesto un sacrificio agli utenti (non sappiamo -sempre che gli fosse venuto in mento di farlo- quanti ne avrebbe chiesti al personale dell'azienda). E pur nella liberticida -per gli utenti- logica economica di come si gestisce un monopolio, avrebbe avuto un senso. Ma chiedere un sacrificio agli utenti perche' l'Enel sta investendo gli utili in attivita' altre rispetto a cio' per cui e' stata costituita, ci sembra perlomeno bizzarro. O forse e' il preambolo di come intendono la gestione di un servizio primario privatizzato: gli utenti continueranno ad essere obbligati a rifornirsi da un unico gestore che, proprio perche' privato, sara' legittimato ad investire i suoi utili come meglio crede.
Ma l'Autorita' garante, chi garantisce? Gli utili dell'Enel e dello Stato! Lo Stato siamo noi quando c'e' da metterci soldi, mentre e' loro quando c'e' da spartirsi gli utili. Ci sembrava che le Autorita' fossero state istituite come cuscinetto tra Stato e utenti per la fase di transizione verso la liberalizzazione del mercato. Ma ci siamo solo illusi o siamo stati letteralmente presi in giro?
(Vincenzo Donvito)

Pubblicato in:
 
 
EDITORIALI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori