Cara ADUC
Bolletta Vodafone più alta del contratto: come contestarla e cosa fare
Domanda
4 giugno 2026
Sono socio sostenitore. La bolletta di questo mese ammonta a Euro 27,95. Il mio contratto prevede un costo mensile di Euro 24,90. Non risultando da tale bolletta alcun servizio a sovrapprezzo, in data 19/05/2026 ho inviato al Servizio Clienti Vodafone una PEC di contestazione e di richiesta di informazioni. Ad oggi non ho ricevuto alcuna notizia. Cosa mi consigliate di fare? Grazie
Angelo, dalla provincia di FI
Angelo, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Angelo,
La contestazione inviata tramite PEC è un primo passo corretto. Se l'operatore non ha ancora risposto, il passo successivo è inviare un reclamo formale scritto — se non l'ha già fatto con la PEC — e attendere la risposta entro 45 giorni dalla data di ricezione del reclamo da parte dell'operatore. Se anche quel termine trascorre senza esito soddisfacente, il percorso obbligatorio prima di rivolgersi al Giudice di Pace è la conciliazione presso il Corecom, che è condizione di procedibilità per le controversie con operatori di telefonia e internet.
Le consigliamo quindi di:
1. Verificare se la PEC conteneva già tutti gli elementi di un reclamo formale (descrizione del problema, importo contestato, richiesta di rettifica). Se sì, i 45 giorni decorrono dalla ricezione della PEC da parte dell'operatore.
2. Se i 45 giorni sono trascorsi o trascorreranno senza risposta adeguata, presentare istanza di conciliazione al Corecom attraverso il portale ConciliaWeb di AGCOM.
3. Se la conciliazione non dovesse darle il risultato desiderato, sempre presso il Corecom potrà procedere con la cosiddetta definizione, dove la commissione diventa un vero e proprio giudice dove emette una pronuncia esecutiva,
3. Solo in caso di esito negativo della conciliazione potrà adire il Giudice di Pace.
Per predisporre un reclamo scritto ben strutturato, può utilizzare il nostro generatore gratuito di moduli per la telefonia.
La differenza contestata è di circa 3 euro mensili: un importo apparentemente modesto, ma che qualora non fosse giustificato da nessuna voce contrattuale rappresenta comunque una modifica unilaterale delle condizioni economiche concordate, che il consumatore ha tutto il diritto di contestare.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul Giudice di Pace.
La contestazione inviata tramite PEC è un primo passo corretto. Se l'operatore non ha ancora risposto, il passo successivo è inviare un reclamo formale scritto — se non l'ha già fatto con la PEC — e attendere la risposta entro 45 giorni dalla data di ricezione del reclamo da parte dell'operatore. Se anche quel termine trascorre senza esito soddisfacente, il percorso obbligatorio prima di rivolgersi al Giudice di Pace è la conciliazione presso il Corecom, che è condizione di procedibilità per le controversie con operatori di telefonia e internet.
Le consigliamo quindi di:
1. Verificare se la PEC conteneva già tutti gli elementi di un reclamo formale (descrizione del problema, importo contestato, richiesta di rettifica). Se sì, i 45 giorni decorrono dalla ricezione della PEC da parte dell'operatore.
2. Se i 45 giorni sono trascorsi o trascorreranno senza risposta adeguata, presentare istanza di conciliazione al Corecom attraverso il portale ConciliaWeb di AGCOM.
3. Se la conciliazione non dovesse darle il risultato desiderato, sempre presso il Corecom potrà procedere con la cosiddetta definizione, dove la commissione diventa un vero e proprio giudice dove emette una pronuncia esecutiva,
3. Solo in caso di esito negativo della conciliazione potrà adire il Giudice di Pace.
Per predisporre un reclamo scritto ben strutturato, può utilizzare il nostro generatore gratuito di moduli per la telefonia.
La differenza contestata è di circa 3 euro mensili: un importo apparentemente modesto, ma che qualora non fosse giustificato da nessuna voce contrattuale rappresenta comunque una modifica unilaterale delle condizioni economiche concordate, che il consumatore ha tutto il diritto di contestare.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul Giudice di Pace.
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