Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Multa sul treno regionale con biglietto orario sbagliato: come contestarla

4 maggio 2026
Domanda 4 maggio 2026
Stamattina abbiamo acquistato alla stazione ferroviaria di Castelbolognese (RA) due biglietti di andata e ritorno per Bologna, treni regionali. Dopo aver visitato la città, siamo tornati in stazione e abbiamo preso il primo treno regionale disponibile per tornare indietro, quello delle ore 14:05 (nr17555 destinazione Rimini). Siamo saliti dopo aver vidimato il biglietto come da prassi.
Arrivati quasi alla nostra fermata il controllore è passato e abbiamo mostrato i biglietti.
Il controllore unitamente ad altro personale ha contestato il titolo di viaggio comunicando che il biglietto era con orario successivo alla partenza (15:34, con arrivo a destinazione alle 16:01) infliggendomi una multa esorbitante di €171,00 pagata con carta, 11 euro di nuovo biglietto e 160 euro di sanzione. È possibile contestare la multa, visto che non esiste assegnazione del posto né tanto meno numero di persone massime e relativo conteggio che possono salire?
Mauro, dalla provincia di RA

Risposta ADUC
Gentile Mauro,
I documenti che ha condiviso mostrano con chiarezza la situazione: i biglietti acquistati recano orario di partenza ore 15:34, mentre il treno preso era quello delle ore 14:05. Sul fronte del biglietto è indicato esplicitamente "VALIDO SOLO PER IL GIORNO E IL TRENO INDICATO", e la ricevuta della sovrattassa riporta la dicitura "SPROVVISTO" con riferimento al treno effettivamente utilizzato.

La questione che lei pone (assenza di prenotazione obbligatoria del posto e di un numero massimo di passeggeri) è comprensibile, ma purtroppo non è il presupposto su cui si fonda la sanzione. La condizione di validità del titolo non riguarda la prenotazione del posto, ma la coincidenza tra il treno indicato sul biglietto e quello effettivamente utilizzato: una limitazione che, come vede, è espressamente stampata sul biglietto stesso. Il fatto che i posti non siano numerati o assegnati non incide su questa regola.

Detto questo, può comunque presentare un reclamo scritto formale all'operatore di trasporto, descrivendo i fatti e chiedendo il rimborso della sovrattassa, con riferimento alla buona fede del viaggiatore e all'eventuale carenza di informazione al momento dell'acquisto. Può usare il nostro generatore di moduli per i trasporti.

Se il reclamo non produce esito, il passo successivo è il ricorso al Giudice di Pace competente per territorio, che per controversie di modesto valore è accessibile anche senza avvocato.

Per approfondire: la nostra scheda sul Giudice di Pace.
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