Venerdì 5 giugno 2026
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Il 15% dei medici favorevole alla denuncia dei clandestini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'85% dei medici italiani dice no alla possibilita' per i camici bianchi di denunciare gli immigrati clandestini che si rivolgono alle strutture sanitarie. Un fronte unico, compatto, che sembra non gradire affatto l'emendamento della Lega al pacchetto sicurezza, che ha avuto il via libera del Senato e che, secondo una recente indagine dell'Adnkronos Salute, ha gia' fatto registrare un calo degli accessi degli stranieri ai Pronto soccorso, stimato tra il 10% e il 15%. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da 'Quotivadis', quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis.  Secondo l'indagine, tra l'85% dei medici contrario alla proposta leghista c'e' un 21% che, indifferente all'approvazione definitiva o meno della proposta, dichiara gia' da ora che comunque "continuera' a comportarsi come sempre". Un dato sembra pero' essere particolarmente significativo: il 15% dei camici bianchi favorevole all'emendamento. Un numero considerevole, anche alla luce della recente presa di posizione della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici) pronta a sanzionare, "per violazione del Codice deontologico", i medici che segnaleranno gli immigrati regolari.    

MARONI: COINVOLGERE REGIONI
- Nella norma che consente ai medici di denunciare i clandestini si devono coinvolgere le Regioni. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di un'audizione alla Commissione bicamerale per l'Infanzia, commentando la misura contenuta nel ddl sicurezza all'esame della Camera. 'Penso - ha spiegato Maroni - che il testo in discussione si possa migliorare tenendo conto che la sanita' e' ormai di esclusiva competenza delle Regioni: bisogna fare quindi in modo che queste possano partecipare al processo per garantire, da una parte, il diritto alla salute di tutti, italiani e stranieri, regolari ed irregolari e, dall'altra, rendere efficace il contrasto all'immigrazione clandestina'. Il ministro ha ribadito che con la contestata misura 'l'Italia si adegua alla legislazione europea' e che 'non c'e' alcun obbligo di denuncia da parte dei medici'.   
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